Incendio Notre Dame: bug informatico dietro primo allarme errato

Secondo due testimoni, un errore nel sistema di sicurezza di Notre Dame avrebbe ritardato l’intervento dei vigili del fuoco di ben 20 minuti

Cattedrale Notre Dame
Incendio Notre Dame: bug informatico dietro primo allarme errato

Nel salvataggio della cattedrale di Notre-Dame, divorata lunedì 15 aprile da un terribile incendio, sono stati determinanti i primi 15-30 minuti in cui sono intervenuti i vigili del fuoco.

A sostenere questa tesi, già nelle prime ore successive all’incidente, era stato il segretario di Stato agli affari Interni, Laurent Nunez. Il braccio destro del ministro Castner aveva sottolineato come l’intervento immediato e incisivo dei pompieri fosse stato determinante per la salvaguardia dell’intera struttura.

Intervento che, tuttavia, è stato ritardato a causa di un falso allarme diramato alle 18.20. Ben 23 minuti prima di quello ufficiale, delle 18.43

Incendio Notre Dame: due allerte e l’errore informatico

Stando a quanto riferito da due agenti di sicurezza della cattedrale agli investigatori, un primo allarme incendio era stata segnalata dagli schermi di controllo intorno alle 18.15, come scrive il quotidiano Le Parisien.

Tale versione è confermata dalla testimonianza di numerosi visitatori che hanno raccontato di aver sentito l’allarme intorno alle 18.20.

Dopo circa 10 minuti dall’inizio della messa un annuncio in francese, seguito da una sirena, ha invitato i fedeli ad abbandonare l’edificio per un allarme incendio.

Tuttavia, come hanno raccontato gli agenti sentiti dalla polizia, in quel momento l’incendio non erano ancora stato trovato.

Il sistema di sicurezza, infatti, avrebbe segnalato le fiamme nel punto sbagliato facendo così rientrare la prima allerta. Salvo poi accorgersi che un incendio stava rapidamente crescendo alla base della guglia, sul versante che guarda alla Senna.

Tra i due momenti, il primo allarme e il ritrovamento delle fiamme, che nel frattempo avevano raggiunto i tre metri di altezza, sarebbero trascorsi più di 20 minuti.

Gli investigatori sono a lavoro per verificare la veridicità di tale versione e per stabilire quanto questo ritardo abbia gravato sul destino di Notre-Dame.

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