Bonus bebè 2019: scadenza domanda e istruzioni, la circolare Inps

Ci sono novità importanti sul bonus bebè 2019: l’Inps ha diffuso lo scorso 7 giugno la circolar en. 85. Ecco la scadenza della domanda e le istruzioni.

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Bonus bebè 2019: scadenza domanda e istruzioni, la circolare Inps

Con la circolare n. 85 del 7 giugno 2019 l’Inps ha fornito le indicazioni e le istruzioni operative sul bonus bebè 2019. Il riferimento normativo è alla Legge n. 136/2018 (con richiamo alla Legge n. 190/2014 che ha introdotto il beneficio) che prevede la corresponsione fino al compimento del primo anni di età (o del primo anno di ingresso nel nucleo familiare se adottato) del bambino nato tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2019. In caso di figlio successivo al primo, sempre nato o entrato nel nucleo familiare nella stessa parentesi temporale, l’importo dell’assegno previsto subisce un aumento del 20%.

Bonus bebè 2019: i punti chiave

Di seguito i principi chiave che emergono dal quadro normativo di riferimento.

Importo maggiorato 20% per figlio successivo al primo

Il DL n. 119/2018 ha introdotto una novità importante riguardante i bambini nati tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2019 successivi al primo, che prevede una maggiorazione dell’importo del bonus del 20%. Ecco le cose da sapere.

Bonus bebè 2019: domanda, tutto quello che c’è da sapere

La domanda va presentata da uno dei genitori entro 90 giorni dalla nascita del bambino (o dalla data del sui ingresso nel nucleo familiare). La prestazione è riconosciuta a partire dal giorno della nascita o dell’ingresso nel nucleo familiare del bambino. In caso di affido temporaneo, la domanda andrà presentata dall’affidatario entro 90 giorni dall’emanazione del provvedimento del giudice o dei servizi sociali reso esecutivo dal giudice tutelare. In caso la domanda sia presentata dopo il suddetto termine dei 90 giorni, l’assegno partirà dalla data di presentazione della domanda.

La domanda va presentata per via telematica e, generalmente, una sola volta per ogni figlio nato o adottato o in affidamento preadottivo. Alla domanda bisognerà allegare il Modello SR163 (Richiesta di pagamento delle prestazioni a sostegno del reddito) che si trova sul sito dell’Inps, nella sezione Tutti i Moduli, a meno che tale modello non sia stato già trasmesso all’Inps per altre prestazioni. Il modulo può essere inoltrato:

Si precisa che, nel caso di richiesta di importo maggiorato del 20%, bisognerà specificare che il figlio per il quale si richiede il bonus è successivo al primo, indicando le generalità del precedente o dei precedenti figli. In caso di nascita gemellare o adozione plurima, bisognerà inviare una domanda per ciascun figlio.

Condizioni di decadenza e perdita dei requisiti

Infine, riepiloghiamo i termini e le condizioni per le quali si può perdere il bonus bebè. Il nucleo beneficiario del bonus decade da esso al verificarsi delle seguenti condizioni:

L’Istituto cessa di erogare l’assegno quando si verificano le seguenti condizioni:

L’Inps interromperà l’erogazione a partire dal mese seguente a quello in cui è intervenuta la variazione dei requisiti, che andrà in ogni caso comunicata dal soggetto richiedente entro 30 giorni dal verificarsi di una delle condizione sopraccitate.

Bonus bebè 2019: importo e pagamento dell’assegno

L’importo dell’assegno garantito dal bonus bebè 2019 dipende dal valore dell’Isee minorenni. Possiamo riassumere i relativi importi nella seguente tabella.

Isee MinorenniImporto mensileImporto annuoImporto mensile con maggiorazione 20% (Dl 119/2018)Importo annuo con maggiorazione 20% (DL 119/2018)
Inferiore a 25.000 euro80 €960 €96 €1.152 €
Inferiore a 7.000 euro160 €1.920 €192 €2.304 €

La durata massima di erogazione ammonta a 12 mensilità (1 anno).

La circolare Inps n. 85/2019 in pdf

Per visualizzare e leggere la circolare Inps n. 85 del 7 giugno 2019 in pdf, potete cliccare su questo link.

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