Sondaggi elettorali Tecnè: Lega in crescita, M5S ancora giù

Sondaggi elettorali. Si allarga il divario tra Lega e Movimento 5 Stelle nell’ultimo sondaggio Tecnè per TgCom24 andato in onda il 10 giugno

Sondaggi elettorali Tecnè: Lega in crescita, M5S ancora giù

Sondaggi elettorali Tecnè: Lega in crescita, M5S ancora giù

Si allarga il divario tra Lega e Movimento 5 Stelle nell’ultimo sondaggio Tecnè per TgCom24, andato in onda il 10 giugno. Il Carroccio, forte della vittoria alle europee e del buon risultato ottenuto con il centrodestra alle amministrative, cresce di due punti al 36% rispetto al voto del 26 maggio.

Sondaggi elettorali Tecnè: M5S in crisi

Al contrario i Cinque Stelle, usciti sconfitti dalle europee e con un risultato deludente alle recenti Comunali, calano ancora (-0,2) e si ritrovano al 16,9%. Cifre così basse i pentastellati non le registravano da sei anni, quando ancora regnava il duo Grillo e Casaleggio. Per questo non sorprende la decisione del capo politico Di Maio e dei vertici di mettere sulla “graticola” il lavoro fin qui svolto da sottosegretari e vice ministri. Serve un cambio di rotta e forse anche un mini rimpasto pentastellato per dare nuova linfa al Movimento. Anche perché il rischio è di far scappare il Partito Democratico.

Sondaggi elettorali Tecnè: buon momento per il Pd

I dem, nonostante abbiano perso diversi comuni di media importanza alle amministrative, tengono botta e crescono di quasi un punto percentuale al 23,6%. Il problema del Pd sono però gli alleati: inesistenti sotto il profilo della forza elettorale. Difficile in queste condizioni combattere alla pari con la Lega e il centrodestra.

Sondaggi elettorali Tecnè: Forza Italia prova a riorganizzarsi

A proposito di centrodestra, Tecnè non vede il sorpasso di Fratelli d’Italia ai danni di Forza Italia. Anzi, dà un distacco ben preciso tra le due forze: 2 punti percentuali. Berlusconi sembra non essere intenzionato a far morire la sua creatura. Secondo Repubblica, l’ex premier sarebbe pronto a far partire la fase due del partito con una modifica dello statuto e l’istituzione di una segreteria politica prima del Congresso. L’obiettivo è tenere insieme la truppa e trattenere il governatore ligure Giovanni Toti, intenzionato ad abbandonare la nave per andare in solitaria verso Salvini e Meloni.

Nota metodologica

Allegata all’immagine.

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