Sondaggi Politici

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Sondaggi politici italiani: le medie dei sondaggi politici relativi alla fiducia degli italiani nei confronti delle principali istituzioni, dei governi e dei premier

Nei grafici presenti in questa pagina speciale abbiamo raccolto i dati della fiducia nei governi che si sono succeduti dal 2012 a oggi; l’esecutivo Monti, il governo Letta, quello Renzi e infine quello guidato attualmente da Paolo Gentiloni. Abbiamo strutturato l’analisi dei sondaggi politici italiani pubblicati nel corso degli anni. L’obiettivo è dare l’idea di come si sia evoluto nel tempo il consenso verso l’esecutivo. Anche in base all’avvicendamento tra i vari premier.

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Sondaggi Politici italiani: Fiducia nei governi e nei premier

Abbiamo ritenuto opportuno operare una distinzione tra il consenso al governo e quello al presidente del Consiglio. Riservando poi un’ulteriore infografica ai gradi di fiducia nei confronti dell’esecutivo.

L’esecutivo Monti – dopo un certo “entusiasmo” iniziale da parte dell’opinione pubblica, ha subito un deterioramento della fiducia con il passare dei mesi. Certamente anche in virtù dell’entrata in vigore di riforme “lacrime e sangue”; quelle ritenute necessarie per fronteggiare al meglio il rischio default e procedere al risanamento dei conti pubblici.

Sia il governo Monti che quello guidato da Matteo Renzi hanno registrato un picco di fiducia nei primi mesi in carica. Per poi progressivamente calare. Simile anche il trend dell’esecutivo Letta, unico dei 3 – secondo le medie raccolte – a non registrare mai un livello di fiducia superiore al 50%.

Il governo Gentiloni sembra godere di maggiore consenso di quello Renzi. Almeno se consideriamo gli ultimi mesi in cui è stato il segretario PD a guidarlo. Dopo un calo in estate, quando comunque le rilevazioni sono poche, c’è stata una grande ripresa del consenso sia al governo che al suo premier.

Cui è seguito un nuovo calo all’avvicinarsi delle elezioni politiche, che stanno avvicinando il consenso per il premier a quello per la sua maggioranza. Anche se certamente Gentiloni rimane il leader più popolare in Italia

Sondaggi politici: l’opinione degli italiani

L’analisi dei gradi di fiducia nei confronti dell’esecutivo ci aiuta a capire meglio l’opinione degli italiani. Anche se basata su rilevazioni demoscopiche parzialmente diverse da quelle del grafico precedente. Si giustificano così la lieve discrepanza di dati.

La fetta di cittadini pienamente fiduciosa nei confronti degli esecutivi avvicendatisi negli ultimi anni non ha mai raggiunto il 15% del campione. Tuttavia – aggiungendo coloro che nutrono/nutrivano “abbastanza” fiducia nell’esecutivo – il livello complessivo di fiducia ha oscillato tra il 22 ed il 54% degli italiani.

In realtà, come si evince dal grafico, dal maggio 2013 ad oggi solo l’esecutivo Renzi è riuscito a raccogliere una fetta di sostenitori nel suo primo trimestre “di vita”. E’ la – somma di chi nutriva “abbastanza” e “molta” fiducia pari alla maggioranza assoluta degli italiani.

Sondaggi politici italiani, la fiducia in Berlusconi dal 1994

Uno dei personaggi più iconici della seconda repubblica, forse il più rappresentativo, è certamente Silvio Berlusconi.

Per questo abbiamo raccolto con un lavoro di ricerca indietro nel tempo il gradimento e la fiducia nei suoi confronti dalla discesa in campo ad oggi.

Si è trattato di una storia di grandi recuperi di popolarità dopo altri di grandi cali. Si è però posizionato man mano su livelli sempre più bassi.

Dopo avere cominciato al 52% nel 1994 si è mantenuto sopra il 40% per tutti gli anni ’90, quando ha continuato a rappresentare una novità, avendo governato solo 7 mesi fino al 2001.

Durante il suo primo vero governo ha sofferto la classica impopolarità del premier al potere, in parte recuperata per le elezioni 2006, e poi soprattutto in occasione di quelle del 2008.

Sondaggi politici, la fiducia in Berlusconi dal trionfo dell’Aquila alla caduta

Nel 2008 e 2009 Berlusconi ha goduto dell’ultimo periodo di grande popolarità. Con una comunicazione azzeccata fino al 2010 ha vissuto un momento favorevole. Il G8 dell’Aquila, l’interventismo per il terremoto d’Abruzzo, sono stati elementi che lo hanno portato oltre il 50% di gradimento, anche 20 punti in più che a metà anni 2000.

Poi sono arrivati gli scandali anche sessuali e la crisi economica.

Nel 2011 il suo governo perde la fiducia con l’incalzare della crisi del debito, nel 2012 Berlusconi deve appoggiare il governo Monti, è titubante sul proprio ritiro o meno, e scivola al 28% di popolarità.

Come già accaduto si riprende in occasioni delle elezioni 2013, quando torna al 34%, ma sono lontani i record precedenti.

Negli anni successivi rifonda Forza Italia, va all’opposizione, ma va maggiormente nell’ombra, oscurato anche dagli alleati leghisti, e la sua popolarità cala al 16% nel 2015. Vi sono stati lunghi periodi di silenzio mediatico, fino all’avvicinarsi di queste elezioni. Che lo rivedono in campo, nonostante l’interdizione dai pubblici uffici. E così la fiducia è di nuovo risalita, fino al 24% attuale. Che però rimane la pallida ombra di quella goduta un tempo, anche nei momenti più favorevoli.

L’ex Cavaliere non è più il leader più importante della scena politica, ma in un panorama più plurale senza personalità che passeranno alla storia rimane determinante e centrale. Probabilmente la sua è l’unica forza politica che sarà sicuramente al governo nella prossima legislatura, e avrà voce in capitolo sui principali ministri e sulla scelta del premier.

 

Sondaggi politici italiani: Fiducia nelle principali istituzioni dal 2004 ad oggi

Abbiamo riportato anche la percentuale di fiducia, in base ai vari sondaggi italiani, verso alcune tra le principali istituzioni pubbliche. Nonchè altre realtà della vita pubblica italiana; dalla Chiesa ai sindacati, dalla magistratura alla UE, rilevando come è cambiato, anno dopo anno, il gradimento nei loro confronti.

 

Come si può notare, le Forze Armate/Forze dell’Ordine rappresentano l’istituzione che ottiene i maggiori riscontri positivi. E lo fa in maniera continuativa (ad eccezione del 2005) nel periodo preso in considerazione.

Tra le altre istituzioni particolarmente apprezzate c’è il Capo dello Stato. Dopo il picco registrato nell’ultima fase della presidenza Ciampi, si è mantenuto sempre al di sopra del 50%, per poi però calare gli ultimi anni, raggiungendo i livelli della Chiesa Cattolica. Che dopo una progressiva discesa durante il papato di Ratzinger, ha ripreso a salire con l’ascesa di Bergoglio. Da segnalare inoltre anche la scarsa salute dei partiti, con percentuali di fiducia costantemente ben al di sotto del 15%.

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