Maurizio Landini: Sea Watch “legge sbagliata va cambiata”

Maurizio Landini: “ci sono dei momenti in cui vanno fatto delle scelte. Non ha sbagliato chi ha salvato vite, ma chi usa questa vicenda per fini elettorali”

Maurizio Landini: Sea Watch "legge sbagliata va cambiata"
Maurizio Landini: Sea Watch “legge sbagliata va cambiata”

Il tema del giorno non può che essere il caso della Sea Watch. La capitana Carola Rackete è stata tratta in arresto nella notte del 28 giugno, dopo aver speronato l’imbarcazione della guardia di Finanza che si era interposta per evitare l’attracco. Tanto dal mondo della politica come della società civile, c’è stata una manifestazione massiva tanto a favore come contro. Tra le dichiarazioni di rilievo, spicca quella di Maurizio Landini, attuale segretario della CGIL.

Maurizio Landini sulla Sea Watch: “qui non ha sbagliato chi ha salvato le vite”

Maurizio Landini ha rilasciato delle breve dichiarazioni al margine dell’evento celebrato da Emergency per i suoi 25 anni di attività. Ecco cosa ha dichiarato l’attuale segretario della CGIL ai microfoni del Fatto Quotidiano;

“Se Rosa Parks non si fosse seduta dove non poteva sedersi, forse ci sarebbe ancora l’apartheid. Vi faccio anche un esempio personale: mio padre dovette decidere tra andare nella Repubblica sociale o andare a fare il partigiano per liberare il Paese. Ci sono dei momenti in cui vanno fatto delle scelte. Qui non ha sbagliato chi ha salvato le vite, ma chi sta usando questa vicenda per fini elettorali e politici, basta non se ne può più. Sono leggi sbagliate e sarebbe intelligente cambiarle, perché prima vengono le persone.”

Cosa rischia adesso la capitana Carola Rackete

Maurizio Landini ha così espresso il suo appoggio alla capitana della Sea Watch 3, attualmente in stato d’arresto e in attesa dell’udienza fissata per domani 1 luglio, Carola Rackete rischia fino a 10 anni di carcere per resistenza e utilizzo di violenza contro una nave da guerra, nonché tentato naufragio. I legali della Sea Watch sono già all’opera per montare una difesa convincente ed evitare così il carcere per la capitana Rackete. In pochi giorni, sono stati raccolti centinaia di migliaia di euro destinati al sostenimento delle spese legali.

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