Pensioni ultima ora: Quota 100 medici e infermieri, la situazione ospedali

Pensioni ultima ora: Fiaso (Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere) analizza numeri e criticità di Quota 100 e pensione anticipata. Proposte

Pensioni ultima ora: Quota 100 medici e infermieri, la situazione ospedali

Pensioni ultima ora: l’impatto che Quota 100 avrebbe avuto sul comparto della sanità è da mesi oggetto di acceso dibattito. Finalmente adesso è possibile valutare l’effetto delle misure introdotte col decreto n. 4/2019 con i primi numeri alla mano.

Pensioni ultima ora, Fiaso elenca i numeri

Proprio sui numeri si è focalizzato l’ultimo intervento di Carlo Ripa di Meana, Presidente della Fiaso ovvero della Federazione delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere.

Secondo quanto riferito da Fiaso e rilanciato dal quotidiano Il Sole 24 Ore i pensionamenti avvenuti grazie a «Quota 100» a maggio 2019 – stando ad una loro ricerca – sono stati 5.325, di cui 682 medici, 1.009 infermieri, 352 operatori socio sanitari, 1.070 amministrativi, 2.212 altri, soprattutto tecnici. A quelli citati vanno aggiunti i pensionamenti tramite Opzione donna, che sempre a maggio 2019 sono risultati 589, di cui 36 medici, 189 infermieri, 40 Operatori socio sanitari, 11 amministrativi, 243 altri. Il 30% dei pensionamenti del 2019, sottolineano gli esperti Fiaso è dovuto a Quota 100 e Opzione donna.

La ricerca condotta da Fiaso ha messo in evidenza che su più della metà delle aziende sanitarie pubbliche c’è stato un notevole aumento dei prepensionamenti in particolare tra gli amministrativi (+33%), gli operatori socio-sanitari (+26%) e gli infermieri (+20%), con una adesione rilevante a “Quota 100” anche dei medici (+16%).

Pensioni ultima ora, commento di Carlo Ripa di Meana: Quota 100 e le criticità dell’offerta assistenziale

Il commento del Presidente della Federazione è all’insegna della preoccupazione: “Quota 100 rischia di far aumentare del 24% i pensionamenti anticipati del personale sanitario – ha detto Carlo Ripa di Meana – accentuando le criticità già esistenti e mettendo in discussione l’offerta assistenziale, al punto da porre le aziende sanitarie nella condizione di dover individuare soluzioni per scongiurare l’interruzione di pubblico servizio”.

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Le proposte della Fiaso

Pensioni ultima ora – Dopo l’analisi, completa di numeri, il Presidente della Fiaso passa alla fase successiva. “A fronte di questa situazione – ha aggiunto Ripa di Meana – Fiaso ha presentato al tavolo una serie di proposte. Nel breve riteniamo necessario l’aggiornamento del percorso di specializzazione, consentendo anche alle aziende sanitarie di stipulare direttamente ulteriori contratti rispetto a quelli banditi annualmente dalle Università. In secondo luogo, in caso di oggettiva impossibilità a garantire i servizi, abbiamo proposto la stipula di incarichi libero-professionali per il periodo strettamente necessario, ricorrendo a medici in quiescenza o abilitati alla professione anche se non ancora specializzati”.

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