Pensioni ultima ora 40: mila posti liberi a scuola ai supplenti. Le stime

Pensioni ultima ora: i posti liberati nella scuola grazie alle misure di pensione anticipata e le difficoltà per nuova assunzioni. Il punto della situazione

Pensioni ultima ora 40: mila posti liberi a scuola ai supplenti. Le stime

Pensioni ultima ora: gli effetti di Quota 100 – con la possibilità data a molti lavoratori della scuola – rischiano di complicare l’avvio dell’anno scolastico. O per lo meno di aumentare il numero di precari operanti all’interno degli istituti scolastici.

Pensioni ultima ora, i numeri ufficiali

Sull’argomento è anche intervenuto, poche settimane fa, il ministro Marco Bussetti che ha parlato delle prossime assunzioni. Tuttavia l’effetto di Quota 100 rischia di farsi sentire, soprattutto in assenza di fondi stanziati ad hoc dal governo.

Entro il 31 agosto secondo i numeri ufficiali saranno circa 40 mila i docenti che andranno in pensione. Più della metà lo farà grazie a Quota 100. Il sistema informatico del Miur (Sidi), secondo quanto riferisce Repubblica, al 29 maggio scorso aveva censito 17.614 posti vuoti nell’organico di fatto, ma nessuno di questi sarà coperto dai precari.

Pensioni ultima ora, interrogazione della senatrice Malpezzi (PD) per mancato stanziamento fondi scuola

La questione di cui si è discusso il 12 luglio in un incontro presso il Miur, a cui hanno partecipato i sindacati, è diventata oggetto di una interrogazione parlamentare a firma della senatrice del PD Simona Malpezzi (Pd) con cui viene richiesto come mai il governo “non abbia stanziato un solo euro” per programmare la trasformazione di parte dell’organico di fatto (chi insegna nella scuola) in organico di diritto (chi è regolarmente assunto).

“L’esecutivo – attacca Malpezzi – trova i soldi per mandare in pensione i docenti con Quota 100 e non li trova per sostituirli con i docenti precari. Così prolifera il fenomeno delle supplenze e non si assicura il corretto avvio del prossimo anno scolastico”.

Pensioni ultima ora, la richiesta avanzata dai deputati del M5S

Ricordiamo che il tema assunzioni nella scuola era stato già al centro di una interrogazione promossa dalla deputata del M5S Lucia Azzollina che chiedeva al ministro Bussetti di destinare la metà dei posti liberati dall’accoglimento delle domande per «quota 100» del personale docente a nuove immissioni in ruolo a tempo indeterminato, anche successivamente al 1° settembre 2019, attribuendoli prioritariamente al personale precario inserito nelle graduatorie ad esaurimento e ai vincitori e idonei di concorso.

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Le critiche dei sindacati

Pensioni ultima ora e assunzioni scuola – Dall’ANIEF arrivano critiche per la situazione che si sta generando a proposito delle assunzioni nella scuola: “Tutto per colpa dell’incapacità della burocrazia ministeriale e del governo di autorizzare le assunzioni a tempo indeterminato dal prossimo 1° settembre”.

I sindacati parlano di “situazione paradossale”. Pino Turi di Uil Scuola afferma: “mentre la vera questione è come occupare i posti liberi e vacanti, è troppo tardi per le nomine in ruolo, troppo tardi per occupare i posti liberi e vacanti. Con un livello di insegnanti precari, congiunturalmente senza precedenti – tra pensionamenti, quota 100 e posti in organico di fatto disponibili – non abbiamo aspiranti, non abbiamo chi può entrare in ruolo”.

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