Pensioni ultime notizie: Uil fa appello al nuovo governo Conte

Sul tema pensioni ultime notizie riguardano l’appello che la Uil fa al governo Conte bis, in vista dei prossimi intensi mesi di discussioni e trattative.

Pensioni ultime notizie: Uil fa appello al nuovo governo Conte

Pensioni ultime notizie – Le pensioni restano ancora un tema chiave delle discussioni e delle trattative che si intavoleranno per il prossimo anno, in vista della Legge di Bilancio. Negli ultimi tempi si è spesso parlato di Quota 100, Ape sociale e Opzione Donna. Le ultime notizie a riguardano riportano che Opzione Donna sarà prorogata, mentre Ape Social dovrebbe essere rinforzata. E Quota 100? Dovrebbe restare, forse solo per un altro anno o forse fino alla scadenza naturale, con la possibilità di effettuarvi qualche piccola revisione per ridurre una platea che non ha risposto all’unisono alla possibilità della nuova pensione anticipata e garantire dunque un maggior risparmio. Presumibilmente, comunque, anche nel 2020 Quota 100 dovrebbe restare così com’è.

Pensioni ultime notizie: la Uil e le richieste al nuovo governo

La Uil ha fatto appello al nuovo governo, in occasione del seminario di due giorni al Ciocco dove si è discusso di quello che farà il sindacato nei prossimi mesi. Temi centrali della discussione sono ovviamente stati il lavoro e le pensioni. Il segretario generale del sindacato Carmelo Barbagallo ha affermato che il sindacato ha molto riflettuto sul futuro del lavoro in Italia e parimenti sul ruolo del sindacato nell’attuale scenario politico-economico. “L’impegno della Uil sarà, come sempre, per valorizzare il lavoro, rivalutare le pensioni, creare le condizioni di prospettive occupazionali per i giovani”.

Pensioni ultime notizie, pensione di garanzia in arrivo?

Saranno queste le principali richieste che saranno inoltrate al nuovo esecutivo, considerando anche che nel programma stilato dal premier Giuseppe Conte, tra i vari punti presenti spicca anche la cosiddetta pensione di garanzia per i giovani che hanno iniziato a lavorare dopo il 1995. “Questo è ciò che chiederemo al nuovo governo”, ha proseguito Barbagallo, “il cui operato valuteremo sulla base della capacità di raggiungere quegli obiettivi. Se non avremo risposte alle rivendicazioni contenute nella piattaforma unitaria, daremo continuità alla nostra mobilitazione”.  

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