Governo ultime notizie: bancomat e lotteria, il piano anti evasione fiscale

Governo ultime notizie: il piano contro evasione fiscale prevede incentivo dell’utilizzo di carte, carcere per evasori e lotteria degli scontrini

Governo ultime notizie: bancomat e lotteria, il piano anti evasione fiscale
Governo ultime notizie: bancomat e lotteria, il piano anti evasione fiscale

Nei giorni scorsi, il primo ministro Giuseppe Conte ha annunciato un piano innovativo e profondo che contrasti l’evasione fiscale: un fenomeno che potrebbe far perdere allo Stato – secondo le stime – circa 110 miliardi di euro all’anno. Un tema lasciato in secondo piano dal governo gialloverde ma che sembra diventare determinante per questa nuova maggioranza. Conte si è espresso con termini decisi, ritenendo l’evasione fiscale come la maggior iniquità di un sistema collettivo. Tuttavia, non sono state ancora specificate le singole voci di questo piano, che potrebbe essere introdotto gradualmente piuttosto che attraverso un’unica grande riforma. Vediamo quali potrebbero essere i punti di partenza di questo piano di lotta contro l’evasione fiscale.

Governo, ultime notizie: incentivare l’utilizzo delle carte di credito, disincentivare (forse) il contante

Tra le prime proposte lanciate dal governo vi è quella di incentivare l’utilizzo delle carte per acquisti e transazioni di ogni genere, grazie ad un meccanismo premiale ancora da definire. Si pensa a una piccola resa sulla spesa complessiva. L’incentivo dell’utilizzo delle carte dovrebbe essere alimentato dall’obbligatorietà di disporre del pos da parte degli esercenti. Tale obbligatorietà è già prevista dall’ordinamento giuridico, ma manca ancora la parte sanzionatoria (che, di fatto, inficia l’efficacia della misura). Pertanto, si pensa a misure sanzionatorie che stimolino gli esercenti a munirsi del pos.

Dall’altro lato, Confindunstria aveva lanciato la proposta di disincentivare l’utilzzo del contante, applicando una tassa del 2% sui prelievi che superano i 1.500 euro in un mese. Ciò significherebbe che, ogni mese, si potrebbero ritirare 1.500 euro senza costi aggiuntivi. Su ogni euro ritirato successivo ai 1.500 si applicherebbe una tassa del 2%. Il governo non sembra però intenzionato a percorrere questa strada.

Il carcere per grandi evasori fiscali e la lotteria degli scontrini

Si pensa anche a inasprire fortemente le pene per i grandi evasori fiscali e garantire una sanzione penale e non risolvibile solo e unicamente attraverso una forte sanzione amministrativa. Tale posizione è stata portata avanti all’unisono sia da Conte che da Di Maio.

Tra le proposte più innovative – almeno per il nostro Paese, visto che è stata già applicata in altri Stati europei come Malta (dal 1977) e Portogallo – vi è la lotteria degli scontrini. Un estrazione mensile di ricevute fiscali vincenti che permetterebbero di incassare fino a 200 volte il valore dello scontrino. Per quanto in Italia sia stata già approvata una legge sulla lotteria degli scontrini, essa non è mai stata applicata a causa dei ritardi nella creazione del sistema e nel recupero delle coperture necessarie per il suo lancio.

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