Documentari Netflix 2020 da vedere. Ecco quelli musicali

Documentari Netflix 2020 da vedere. Ecco quelli musicali. Ce n’è per tutti i gusti, dal rock classico fino alla musica contemporanea

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Documentari Netflix 2020 da vedere. Ecco quelli musicali

Per chiunque abbia un account Netflix, Amazon Prime Video, HBO o similari, sa bene quanto la scelta del film o della serie da vedere sia impegnativa. Per questo, fa sempre comodo avere una lista di imperdibili. Qui, vi proponiamo alcuni dei migliori documentari a sfondo musicale presenti nel catalogo di Netflix. Li inseriamo in ordine sparso, consapevoli che è ben difficile stilare una vera e propria classifica, la quale dipenderà sommamente dai gusti musicali dell’utente.

Nel segno del rap italiano: Numero Zero

Tra i documentari musicali più godibili per il catalogo italiano c’è Numero Zero: un chiaro riferimento a Neffa, uno dei più conosciuti artisti rap degli anni ’90. Proprio Neffa (all’anagrafe Giovanni Pellino) è tra le voci narranti di questo documentario che raccoglie video d’epoca – spesso molto ricercati – e li mescola con la voce del presente. Ci sono quasi tutti i grandi della scena hip-hop di quegli anni: dal graffiante Kaos One, passando per l’iconico Neffa, si arriva fino ai Colle Der Fomento, storico gruppo rap romano che ha fatto sognare e viaggiare tanti giovani con l’album “Odio Pieno”. C’è spazio anche per Fabri Fibra (che racconta di “Uomini di mare”) e Frankie Hi-Nrg. Quest’ultimo ha fatto probabilmente da raccordo per il rap italiano tra gli anni ’90 e i primi anni duemila.

Documentari Netflix 2020: per gli amanti del jazz c’è “Chasing Trane”

Per gli amanti del jazz (genere sempreverde e che va al di là di qualsiasi moda estemporanea) va segnalato obbligatoriamente Chasing Trane. Come si può intuire dal titolo, si narra della vita e delle opere di uno dei più grandi sassofonisti della storia: John Coltrane. Tra i maggiori innovatori del jazz nella seconda metà del XX secolo (insieme al trombettista Miles Davis e al poliedrico Herbie Hancock), il documentario si centra sulla vita e la produzione artistica di John Coltrane, chiamando in causa musicisti, amici, familiari e personaggi di un certo rilievo (come potrete vedere dal trailer). Le recensioni di Chasing Trane sono generalmente positive ed è tra i documentari su Netflix più graditi dal pubblico.

Come appendice, per chi non lo conoscesse, vi lasciamo uno dei pezzi più delicati (anche se non il più conosciuto) di John Coltrane (qui in studio con Miles Davis e Cannonball Adderly).

Cosa succede quando metti insieme Bob Dylan e Martin Scorsese

Volendo rimanere su classici senza tempo ma con tutt’altro stile registico, possiamo andare su Rolling Thunder Revue: a Bob Dylan Story. Il pluripremiato regista Martin Scorsese (tornato alla ribalta in pompa magna grazie al suo ultimo capolavoro The Irishman, presente in ogni catalogo Netflix) ha diretto uno dei documentari a sfondo musicale più coinvolgenti degli ultimi anni. La descrizione proposta da Netflix – in calce al trailer in italiano del documentario – è semplicemente perfetta:

Il maestro Martin Scorsese dà vita a un’esperienza audiovisiva senza precedenti: un misto tra documentario, concerto e delirio onirico. Con Joan Baez, Rubin “Hurricane” Carter, Sam Shepard, Allen Ginsberg e Bob Dylan, davanti alle telecamere per la sua prima intervista in oltre un decennio. Il film trascende la semplice rievocazione della straordinaria musica di Dylan descrivendo il percorso nel territorio inesplorato della reinvenzione artistica personale.

Tornando al presente, focus sul dj Steve Aoki

Chiudiamo i focus sui migliori documentari musicali disponibili su Netflix con il famosissimo dj Steve Aoki. Il titolo parla da sé: I’ll sleep when I’m dead (dormirò quando sarò morto). Tra i disc-jockey più conosciuti al mondo, Aoki parla di come sia arrivato al successo, quali sono stati i suoi primi passi all’interno del business e cosa l’ha spinto a migliorarsi ogni giorno. Oltre ai commenti dello stesso Aoki, il regista Justin Crook raccoglie testimonianze delle persone a lui vicine. Un documentario ben confezionato, dal ritmo incalzante e che può piacere anche a chi non apprezza particolarmente il genere di Steve Aoki.

Menzioni onorevoli per documentari Netflix musicali 2020

Tra gli altri documentari a sfondo musicale che inseriamo che meritano di essere visti, segnaliamo:

What happened, Miss Simone? Documentario su una delle più grandi cantanti del ventesimo secolo: Nina Simone. Una delle voci soul più conosciute e riconosciute.

Remastered: Devil at the Crossroads. Documentario sul chitarrista Robert Johnson, padrino del blues e dalla tecnica sopraffina. Vissuto nella prima metà del XX secolo, alcuni pensavano che Johnson avesse fatto un patto con il diavolo. Morì giovanissimo, a 27 anni, ma lasciando un’eredità musicale che perdura tuttora nel tempo.

This is it. Chiudiamo con il documentario sul re del pop, Michael Jackson. “This is it” ripercorre la preparazione degli spettacoli dal vivo del compianto artista e mostra per la prima alcune delle caratteristiche e attitudini meno conosciute di MJ.

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