Primarie democratiche Usa 2020: risultati New Hampshire e chi ha vinto

Come sono andate le primarie democratiche in New Hampshire: Bernie Sanders è arrivato di un soffio davanti a Pete Buttgieg

Urna elettorale
Primarie democratiche Usa 2020: risultati New Hampshire e chi ha vinto

Come sono andate le primarie democratiche in vista delle presidenziali di novembre 2020 in New Hampshire? Bernie Sanders è arrivato di un soffio davanti a Pete Buttgieg. Il terzo posto, decisamente a sorpresa, è andato ad Amy Klobuchar. Altra grande delusione, dopo quella incassata in Iowa, per Elizabeth Warren e, ancor di più, per l’ex vice di Obama Joe Biden.

Primarie democratiche: come è andata in New Hampshire

Il risultato era ampiamente previsto. Come quattro anni fa, ad aggiudicarsi le primarie democratiche in New Hampshire è stato Bernie Sanders anche se con un distacco non particolarmente netto dal secondo in ordine d’arrivo Pete Buttigieg. Infatti, il senatore del Vermont si è attestato di soli due punti sopra l’ex sindaco di South Bend, Indiana, che ha raccolto poco più del 24% dei voti. Decisamente sorprendente il risultato di Amy Klobuchar che ha raggiunto la terza posizione sotto il 20% superando candidati ben più quotati come Elizabeth Warren e, soprattutto, Joe Biden, entrambi più o meno intorno al 9%.

Aspettando Bloomberg

Le primarie democratiche sono cominciate in Iowa, dove si sono verificate delle problematiche legate al sistema di voto dei caucus che hanno ritardato di molto l’individuazione del vincitore. Alla fine, ha vinto Buttigieg per numero di delegati – le persone che materialmente parteciperanno alla convention che sceglierà il candidato presidente Democratico – e Sanders per numero di voti.

L’inerzia delle primarie sembra favorire proprio l’ex sfidante di Hillary Clinton nonostante gli ottimi risultati incassati fin qui da Buttigieg. Adesso bisognerà vedere se quest’ultimo riuscirà a mostrarsi competitivo anche in Stati molto più sfaccettati dal punto di vista etnico – finora non ha riscosso successo tra le minoranze – e se riuscirà a tenere testa all’avanzata di Amy Klobuchar. Detto ciò, una svolta delle primarie democratiche potrebbe verificarsi il 3 marzo (prima si vota in Nevada e South Carolina) giorno del Super Tuesday: si voterà in 14 stati contemporaneamente e farà il suo esordio tra i candidati l’attesissimo ex sindaco di New York e imprenditore di successo Michael Bloomberg.

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