Flavio Bucci è morto: malattia e causa morte. Chi era l’attore

Flavio Bucci è morto: malattia e causa morte. Moltissimi i lavori in cui è stato protagonista: al cinema, in teatro ed in tv. Ritratto e cenni biografici.

Candela
Flavio Bucci è morto: malattia e causa morte. Chi era l’attore

Dopo avervi parlato della morte di Kirg Douglas, l’attore americano scomparso pochi giorni fa, oggi raccontiamo della scomparsa di un famosissimo attore italiano. Flavio Bucci è morto oggi 18 febbraio 2020 a Passoscuro sul Litorale di Fiumicino. Era nato a Torino il 25 maggio del 1947 da genitori lucano-pugliesi. Volto conosciutissimo dal grande pubblico, deve la sua notorietà ad una carriera intensa in cui ha calcato le scene in teatro, al cinema ed in tv.

Un passaggio di un’intervista di Flavio Bucci

Non si conoscono con esattezza le cause della morte. L’annuncio della morte è stato ufficializzato anche dal suo profilo Facebook col seguente messaggio. “Con infinito dolore mi appresto a scrivere ciò che non avrei voluto scrivere mai. Flavio nella notte scorsa ci ha lasciati. Non sono ancora stati resi noti orari e luogo dove poter rendere omaggio alla salma del Maestro. Non appena avrò notizie ufficiali vi aggiornerò. Simone”.

L’attore non ha mai fatto mistero di amare gli eccessi. In una intervista pubblicata sul Corriere della sua vita ha raccontato di averla vissuta con intensità. Bucci ha affermato di aver guadagnato «in teatro anche due milioni di lire al giorno e per fortuna ho speso tutto in donne, manco tanto, che me la davano gratis, vodka e cocaina. Scarpe e cravatte che non mettevo mai. Mi sparavo cinque grammi di coca al giorno, solo di polvere avrò bruciato 7 miliardi. L’alcol mi ha distrutto? Mah, ha mai provato a ubriacarsi? È bellissimo. Lasci perdere discorsi di morale, che non ho. E poi cos’è che fa bene? Lavorare dalla mattina alla sera per arricchire qualcuno? Non sono stato un buon padre, lo so. Ma la vita è una somma di errori, di gioie e di piaceri, non mi pento di niente, ho amato, ho riso, ho vissuto, vi pare poco?».

Cenni sulla carriera e sulla vita privata

Una carriera lunghissima e caratterizzata da tantissimi successi. L’esordio al cinema risale al 1972. Il film è di Elio Petri ed è un film di successo: “La classe operaia va in Paradiso”. L’anno dopo è la volta di “La proprietà non è più un furto”. Qualche anno dopo, nel 1977, il grande successo e la vittoria del Nastro d’Argento come miglior attore per il ruolo di protagonista nel film tv biografico Ligabue (1977). E tantissimi altri impegni lavorativi che hanno visto Flavio Bucci impegnato dal punto di vista professionale sino ai suoi ultimi giorni di vita.

Due lunghe relazioni e tre figli. Due dalla compagna Micaela Pignatelli e Ruben, il terzo figlio, avuto con la moglie Loes Kamsteeg che Bucci ha continuato a chiamare moglie anche dopo la separazione. Flavio Bucci è stato un uomo di intense passioni. In un percorso di vita altalenante ha sempre ricevuto l’amore di Riccardo, il fratello che lo ha sempre aiutato e sostenuto.

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