Eredi senza testamento: chi sono e con quali regole vengono interpellati

Eredi senza testamento: che cosa dispone il Codice Civile nel caso la successione ereditaria avvenga senza un testamento? Come sono suddivise le quote?

Eredi senza testamento chi sono e con quali regole vengono interpellati
Eredi senza testamento: chi sono e con quali regole vengono interpellati

È una domanda che non raramente una persona può farsi, e nei confronti della quale può trovare risposta nella legge vigente. Stiamo parlando degli eredi senza testamento, ovvero di coloro che acquisiscono una quota dell’eredità del deceduto, senza che quest’ultimo abbia in precedenza redatto un documento con le proprie ultime volontà oppure senza che questi si sia recato dal notaio per tutte le formalità inerenti l’iter di successione. Ma facciamo chiarezza e vediamo che cosa dicono le norme riguardo agli eredi senza testamento, e come di fatto essi vengono interpellati nella vicenda successoria.

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Eredi senza testamento: la successione

Come accennato, al momento della morte di un soggetto, il diritto civile impone sempre di individuare gli eredi tra i quali suddividere in quote il patrimonio del deceduto. L’operazione di suddivisione prende appunto il nome di “successione” e ha due possibili applicazioni pratiche:

Va rimarcato che la successione ereditaria – a prescindere dagli eventuali eredi senza testamento – comporta sempre il trasferimento del patrimonio dal soggetto defunto (de cuius) al suo successore (o ai suoi successori). Per “patrimonio ereditario” dobbiamo intendere tutto il complesso dei rapporti patrimoniali attivi e passivi trasmessi agli eredi, ma che fanno capo al soggetto deceduto fino al momento della sua morte. Pertanto, l’eredità in quanto tale riguarda non soltanto i beni e i crediti dei quali è stato titolare il de cuius fino alla morte, ma anche tutti i suoi debiti.  

Di seguito, vogliamo proprio occuparci della citata successione legittima, cercando di fare luce su come sono interpellati gli eredi senza testamento, in queste circostanze.

Successione legittima in assenza di testamento: quali regole per gli eredi?

Come anticipato, è il Codice Civile che chiarisce quali sono le regole da seguire in assenza di testamento e che consentono di individuare gli eredi senza testamento, e – particolare non meno importante – consentono di stabilire quali sono le quote ereditate e spettanti agli eredi, in mancanza di statuizioni del defunto. Pertanto, la prima fase della vicenda successoria riguarda la verifica della sussistenza di un eventuale testamento del de cuius, presente nello studio notarile o nell’abitazione del soggetto deceduto. Se c’è, tale atto (che deve essere valido, come abbiamo già visto qui) sarà la pietra angolare di tutto l’iter di successione; in mancanza subentreranno le regole civilistiche della successione legittima.

Sono gli artt. 565 (“Categorie dei successibili“) e seguenti del Codice Civile a costituire il punto di riferimento in caso di eredi senza testamento. La regola di base è che i parenti più vicini escludono i più lontani. Perciò, ad esempio, i figli hanno la precedenza sui genitori o i fratelli del soggetto deceduto. Anzi, figli e coniuge hanno sostanzialmente la stessa rilevanza nella suddivisione delle quote. Premettiamo inoltre che è oggi venuta meno ogni distinzione – anche sul piano della vicenda successoria – tra figli legittimi e figli naturali, ovvero nati da una coppia non sposata, a patto che però siano stati riconosciuti (anche in via giudiziaria).

Vediamo allora, schematicamente, come sono suddivise le quote dalla legge, in mancanza di testamento, e come quindi sono interpellati gli eredi senza testamento:

Con coniuge morto o divorziato o con persona mai stata sposata:

È ben noto che, a seguito di divorzio, il coniuge perde ogni diritto in rapporto al patrimonio da suddividere per successione.

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Con coniuge vivo e non divorziato dal soggetto deceduto:

È chiaro che queste regole vanno osservate pedissequamente, laddove emerga un’eredità senza testamento e conseguentemente degli eredi senza testamento, i quali hanno bisogno di regole di legge ad hoc al fine di suddividere comunque la massa ereditaria.

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