Governo ultime notizie: aiuti Ue, nuovo meccanismo in vista. Come funziona

Governo ultime notizie: dopo le fumate nere degli scorsi giorni, si sblocca la trattativa sul Recovery Fund. Rutte promuove il “freno d’emergenza”

Governo ultime notizie: aiuti Ue, nuovo meccanismo in vista. Come funziona
Governo ultime notizie: aiuti Ue, nuovo meccanismo in vista. Come funziona

Governo ultime notizie: dopo le fumate nere degli scorsi giorni, sembra essersi sbloccata la trattativa sul Recovery Fund. Diverse fonti riferiscono di palpabili passi avanti rispetto alla proporzione su prestiti e sovvenzioni, uno dei nodi critici della trattativa.

Governo ultime notizie: passi avanti sul Recovery Fund

Governo ultime notizie – una trattativa a dir poco complessa quella che si sta consumando sulle condizioni del Recovery Fund. Come da aspettative, l’accordo non è stato raggiunto entro domenica 19 luglio, d’altra parte, nel corso della notte di lunedì 20 luglio sembrano essere stati fatti dei concreti passi avanti. Il balletto di cifre relativo alla proporzione tra prestiti e sovvenzioni, le due parti in cui andranno divise le risorse complessive del fondo per la ripresa post-Covid, infatti pare essersi arrestato.

La quota erogata a fondo perduto alla fine dovrebbe essere compresa tra i 390 e i 400 miliardi, come da proposta del Presidente del Consiglio Europeo Charles Michel (inizialmente la Commissione Europea ipotizzava lo stanziamento di 500 miliardi, i “frugali” non vogliono schiodarsi da 350 miliardi). Lo scoglio più arduo sarebbe stato superato, quindi: la strada verso l’intesa è ancora lontana ma comincia comunque a intravedersi all’orizzonte.

L’apertura del premier olandese Rutte

Governo ultime notizie – Un segnale in questo senso sembrano averlo fornito le parole del premier olandese Mark Rutte che ha definito “ottima” la bozza del cosiddetto “freno di emergenza”. Anche se il funzionamento di tale meccanismo di governance non è stato ancora del tutto definito, si può già dire che il “freno di emergenza” permetterà a un paese di rallentare l’erogazione delle risorse previste dal Recovery Fund: ciò avverrà se investimenti e riforme finanziate con i soldi europei non rispetteranno le tempistiche concordate tra i singoli membri e le autorità di Bruxelles.

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