La follia infinita degli ultras della Croazia

Venerdì 12 giugno si è giocata a Spalato la partita Croazia-Italia, crocevia fondamentale per la qualificazione agli Europei del prossimo anno in Francia- La partita purtroppo, non sarà ricordata né per il risultato finale (1-1,ndr) né per  il bel gioco e per il carattere espresso dagli azzurri ma per un episodio vergognoso che vede ancora una volta coinvolti i tifosi croati. Nel corso della gara, giocata a porte chiuse per via dei cori razzisti intonati dagli ultras balcanici nella partita di marzo contro la Norvegia, è apparsa, ben visibile, una svastica  ‘disegnata’ sul terreno di gioco. L’episodio ha assunto grandissima risonanza soprattutto grazie alle tante segnalazioni giunte dal web e nell’intervallo alcuni inservienti hanno provato a ricoprire l’immagine. Adesso, nonostante le scuse formali dei vertici della federazione, la nazionale  biancorossa rischia davvero grosso.

La situazione

Il gesto, non isolato, è lo spettro della situazione nella federazione croata, dilaniata al suo interno da lotte intestine. Il presidente Suker infatti è stato più volte al centro di forti polemiche soprattutto per la sua presunta vicinanza a movimenti di estrema destra. Gli stretti rapporti con Zdravko Mamic, l’oscuro vice-presidente della Dinamo Zagabria, non hanno fatto altro che peggiorare le cose rendendolo estremamente impopolare in patria e le tensioni tra la dirigenza del calcio croato e l’Hajduk di Spalato, ritenuta discriminata rispetto alla Dinamo, non sono una novità. In questa contesto di estrema confusione gli ultras croati continuano a trovare terreno fertile per le loro barbarie. Le ombre intorno all’ex attaccante di Real Madrid e Arsenal non mancano e sono in molti a chiedersi quali idee abbia veramente.

Recidivi

Quella di Spalato è solo l’ultima di una serie di ‘imprese’ compiute dai ‘Bad blue Boys’ e dalla ‘Torcida’, ultras rispettivamente della Dinamo Zagabria e dell’Hajduk di Spalato, solitamente rivali ma che, quando è di scena la nazionale, uniscono le forze spinti da un nazionalismo esasperato. Gruppi formati da ex combattenti e militanti pronti a tutto per o contro la patria.  Nell’agosto del 2006 nella prima amichevole post mondiali, i supporters croati misero in scena, sugli spalti del Picchi di Livorno, una ‘svastica umana’; ad Euro 2008, a Vienna, si resero protagonisti di duri scontri con le forze dell’ordine che sfociarono in centinaia di arresti prima della gara contro la Turchia e nel novembre scorso il lancio di fumogeni e i cori razzisti hanno determinato la sospensione temporanea della gara di andata con l’Italia a San Siro. Questa volta però la Uefa sembra aver perso davvero la pazienza e la partecipazione della Croazia ai prossimi Europei è fortemente a rischio.

Stelio Pagnotta