Samp e Palermo, quando cambiare allenatore non basta

Cambiare allenatore non sempre funziona. Chiedere a Palermo e soprattutto a Genova sponda Samp, dove il ritorno di Vincenzo Montella non sta portando i risultati sperati dal presidentissimo Massimo Ferrero. Situazione completamente diversa a Bologna dove l’arrivo di Roberto Donadoni ha coinciso con l’inizio di una nuova era, per non parlare del ritorno di Fabrizio Castori a Carpi dopo la brevissima esperienza di Giuseppe Sannino.

Maurizio Zamparini è il ‘mangia allenatori’ per eccellenza. Con l’addio dall’Italia di Massimo Cellino, ex patron del Cagliari, è lui l’indiscusso numero uno di questa specialissima classifica poco gradita dai mister. Beppe Iachini è la sua ultima vittima: l’ex centrocampista è stato barbaramente cacciato come tutti gli altri dell’era Zamparini, e poco importa se ha contribuito in maniera fondamentale alla risalita in A dei siciliani e all’ultimo, splendido campionato. Davide Ballardini, il nuovo (che poi tanto nuovo a Palermo non è,ndr), sta pagando con tutti gli interessi possibili ed immaginabili l’affrettata decisione del suo presidente. L’eliminazione dalla Coppa Italia contro i ‘Pro’ dell’Alessandria e l’ultima batosta a Bergamo, potrebbero causare il suo esonero e il ritorno proprio di Iachini. L’ex insomma, qualche volta torna.

Montella è stato l’allenatore più richiesto dell’estate. Anzi, è stato il tormentone estivo al pari delle hits suonate in ogni spiaggia o locale italiano. L’ex Fiorentina però, un po’ a sorpresa va detto, è rimasto ‘a piedi’ visto quel contratto che ancora lo legava ai Della Valle. Quando è arrivata la chiamata da parte della sua Sampdoria, l’ex attaccante napoletano non ci ha pensato due volte, volando a Genova con una valigia carica di rabbia. Purtroppo però, le cose stanno andando peggio dei mesi con Walter Zenga che, secondo indiscrezioni, pare se la stia ridendo dalla calda Dubai. Finora, un filotto di tre sconfitte e le prime avvisaglie di un rapporto che potrebbe interrompersi da un momento all’altro.

In Emilia sembra invece che cambiare stia giovando. Con l’arrivo dell’ex CT Donadoni, il Bologna sta risalendo la classifica e l’ultima meravigliosa vittoria in casa contro il Napoli ha galvanizzato un ambiente ultimamente triste, quasi depresso. Andando un po’ più su lungo la Via Emilia, a Carpi il ritorno di Castori è stato il giusto premio al lavoro di un tecnico che ha compiuto il miracolo sportivo. Allontanarsi, seppur per qualche settimana, dal marchigiano non ha portato alcun beneficio anzi, ha rischiato di condannare la squadra ad una retrocessione anticipata.