Decreto Ristori 5: cosa conterrà dopo le modifiche del Governo Draghi

Nuovo Rdc e non solo. In arrivo primo pacchetto del Ministero del Lavoro

Decreto Ristori 5: cosa conterrà dopo le modifiche del Governo Draghi

Non solo la pressante questione della gestione dell’epidemia, il Governo Draghi è chiamato a intervenire immediatamente sul fronte della crisi che ha investito moltissime e attività economiche. Nonostante il nuovo esecutivo si proponga di “rompere” con le politiche del Conte Bis, al momento, come sul versante del contenimento dei contagi, anche sugli aiuti il contesto detta soluzioni in continuità con il precedente esecutivo. Entro la settimana potrebbe essere finalmente lanciato il Decreto Ristori su cui quest’ultimo stava lavorando (ma potrebbero arrivare delle sostanziali modifiche).

Decreto Ristori 5: Franco riparte da Gualtieri

L’avvicendamento tra Roberto Gualtieri e Daniele Franco al MEF non porterà in dote una netta discontinuità, non da subito almeno: in pratica, data la situazione, non si può prescindere dal meccanismo dei contributi a fondo perduto e dalla proroga delle scadenze fiscali per andare incontro alle attività economiche in grossa difficoltà. Dunque, il nuovo ministro dell’Economia, a quanto sembra, salverà quantomeno l’impianto dell’ultimo Decreto Ristori su cui stava lavorando il suo predecessore. Bloccato dalla crisi di governo, il nuovo provvedimento con gli aiuti alle categorie più in difficoltà dovrebbe finalmente vedere la luce nel corso di questa settimana o al massimo ai primi di marzo.

Aiuti economici e, soprattutto, proroga delle scadenze fiscali

Tra gli obiettivi principali del Decreto Ristori non far ripartire di colpo i più di 50 milioni di cartelle esattoriali e avvisi fiscali bloccati fino al 28 febbraio. Alla fine, dovrebbe arrivare una proroga di altri due mesi e, in parallelo, un meccanismo che permetta di allungare i tempi delle notifiche (l’idea è quella di spalmarli su due anni) e, quindi, anche i termini della prescrizione (si sposterebbe in avanti sempre di due anni). Insomma, spostare la scadenza in modo che si allinei al termine dello stato di emergenza, attualmente fissato al 30 aprile.

Detto questo, il punto nodale del prossimo Decreto Ristori saranno i contributi alle imprese in difficoltà (con un occhio di riguardo a quelle del comparto del turismo invernale). Un’ipotesi che sta prendendo piede in queste ore vede il lancio di un nuovo meccanismo che permetta di parametrare gli aiuti sui costi fissi di ciascun settore economico considerando gli aiuti statali, bonus vari e cassa integrazione in primis, già pervenuti.

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