Esame avvocato 2021: no allo scritto, si va verso il solo orale

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Esame avvocato 2021: no allo scritto, si va verso il solo orale

Ne avevamo già parlato nei giorni scorsi: l’esame avvocato 2021 ora potrebbe davvero essere svolto soltanto in forma orale. Insomma, quella che sembrava soltanto un’ipotesi piuttosto remota, sta acquisendo sempre più fondamento e credibilità, giorno dopo giorno. D’altronde si tratta di un tema caldo, una questione urgente da risolvere in tempi brevi, con un decreto ad hoc.

Non a caso, infatti, la neo ministra della Giustizia, Marta Cartabia ha dovuto subito affrontare l’argomento, ed anzi ha dichiarato di avere: “a cuore la situazione dei giovani praticanti“. Il punto è disporre modalità di svolgimento dell’esame di abilitazione che garantiscano sicurezza a tutti i partecipanti. Urge una soluzione tempestiva: l’esame avvocato 2021, previsto dal 13 al 15 aprile 2021, vedrà ben 26mila candidati coinvolti. Numeri che impongono di affrontare seriamente il problema della tutela del diritto alla salute dei praticanti.

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Esame avvocato 2021: al centro la sicurezza sanitaria di chi partecipa

La questione non può trovare impreparato il Ministero. Infatti, già tanti sono stati gli appelli dell’ordine degli avvocati e degli stessi praticanti, preoccupati per la situazione ancora in corso di definizione. Proprio in questi giorni la Ministra Cartabia si è messa al lavoro per garantire da un lato sicurezza e assenza di rischi di contagio e, dall’altro, per permettere lo svolgimento delle selezioni nelle date già decise, senza rinvii.

In verità, in un primo tempo è parso che il Ministero non stesse valutando una sorta di ‘rivoluzione’ dell’esame avvocato 2021. L’ottica sembrava dunque quella della conferma delle modalità ordinarie della selezione (ossia tre giorni con gli scritti).

Piuttosto, la sola ‘novità’ sembrava essere quella di prevedere ulteriori regole di sicurezza sanitaria, supplementari a quelle già note perchè applicate tutti gli anni.

Ora, il Ministero ha chiesto un parere, una relazione ad hoc da parte del Comitato tecnico scientifico, ma tutto fa pensare che quest’ultimo non darà il suo ok allo svolgimento delle prove secondo le consuete modalità. Infatti, la regola generale in tema di sicurezza sanitaria ai tempi del coronavirus, impone il divieto di riunioni con più di 30 persone. Da considerare anche il fattore durata dell’esame – ben 10 ore: insomma, a ben vedere, le possibilità che l’esame avvocato 2021 si svolga secondo le consuete regole e senza variazioni di rilievo, diminuiscono ogni giorno che passa.

Per l’associazione giovani avvocati le sedi prescelte per l’esame non sono sicure

In questo contesto, si colloca poi la ferma presa di posizione dell’Aiga (ossia l’Associazione italiana giovani avvocati) da parte del presidente Antonio De Angelis che, in questi giorni, ha chiarito che: “Il Ministero ha chiesto qualche giorno fa alle Corte di appello di verificare se, in loco, esistono dei locali che siano in grado di ospitare in sicurezza il numero dei praticanti iscritto all’esame, siamo in attesa della risposte, ma già sappiamo informalmente che alcune Corte di appello risponderanno che non hanno dei locali idonei per far svolgere in sicurezza l’esame di abilitazione, quindi temiamo che un rinvio sarà necessario“.

Insomma, si stanno palesando oggettive difficoltà organizzative che potrebbero ostacolare non poco lo svolgimento dell’esame avvocato 2021 in forma scritta. La situazione concreta insomma potrebbe davvero dar ragione all’Aiga, che da tempo chiede che l’esame per quest’anno si svolga soltanto in forma orale.

Si è pensato anche di vaccinare tutti i candidati, al fine di superare il problema. Non solo: l’idea sarebbe anche quella di somministrare il vaccino a tutti gli avvocati che esercitano la professione, in modo da poter garantire il funzionamento della macchina giustizia, in condizioni di sicurezza.

In particolare, in una nota scritta spedita al Ministro della Salute, Roberto Speranza, e alla Ministra della Giustizia, Marta Cartabia, l’Organismo congressuale forense ha formalmente domandato che il Piano nazionale di vaccinazione, nel caso coinvolga anche gli “operatori di giustizia”, sia allargato altresì agli avvocati (e dunque anche ai praticanti), per superare finalmente l’empasse.

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Ma alla fine potrebbe davvero prevalere la soluzione prospettata dall’Associazione dei praticanti, ossia lo svolgimento in via eccezionale per quest’anno, del solo esame orale. Insomma, aumentano le probabilità dell’emanazione di un decreto legge con regole dell’esame avvocato 2021 ben diverse dal consueto: abolizione dei 3 scritti e sostituzione di essi con un orale rafforzato. Ed ovviamente a detta prova si sommerebbe l’orale con le modalità di tutti gli anni. Staremo insomma a vedere, ma a breve sono attese novità, anche perchè all’esame avvocato 2021 ormai manca poco.

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