Pagamento contributi a fondo perduto: le tempistiche del Governo Draghi

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Pagamento contributi a fondo perduto: le tempistiche del Governo Draghi

Ne abbiamo parlato diffusamente nei giorni scorsi, anche perchè si tratta di un argomento di indubbia rilevanza, specialmente in una delicatissima fase per il tessuto socio-economico del paese. Ci riferiamo ai contributi a fondo perduto, previsti dall’Esecutivo Draghi, grazie al corposo scostamento di bilancio pari a 32 miliardi di euro, approvato dal Parlamento alcuni mesi fa.

La domanda che in questo momento agita gli animi degli aventi diritto a questo beneficio è la seguente: da quando scatterà il pagamento contributi a fondo perduto? ossia, quale data segnare sul calendario? Vediamo di chiarirlo di seguito e di capire quando saranno accreditati i primi contributi a fondo perduto erogati grazie al decreto Sostegni ai titolari di partita Iva.

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Pagamento contributi a fondo perduto: l’8 aprile è la data di inizio

Al di là delle considerazioni sull’estensione della platea dei beneficiari, i requisiti che ora vedono tagliati fuori i codici ATECO e l’opportunità di questa misura piuttosto che altre, come anticipato poco sopra, è la data del pagamento contributi a fondo perduto, che ora interessa primariamente professionisti ed imprenditori. C’è una data di riferimento, ed è giovedì 8 aprile. Proprio da oggi, infatti, inizia la fase di progressivo accredito delle somme corrispondenti ai primi contributi a fondo perduto, versati grazie a quanto stabilito dal decreto Sostegni ai titolari di partita Iva che svolgono attività d’impresa e di lavoro autonomo o che siano titolari di reddito agrario.

Come già abbiamo ricordato su queste pagine, il pagamento contributi in oggetto costituisce un aiuto concreto per contrastare l’emergenza pandemia anche e soprattutto dal lato ‘economico’. Attenzione però a due dettagli degni di nota: da un lato, occorre dimostrare l’oggettiva diminuzione del fatturato medio mensile del 2020 rispetto al 2019; dall’altro, il pagamento contributi citato è escluso da tassazione, sia per quanto attiene all’IRAP, sia per quanto riguarda le imposte sui redditi. Inoltre, detto beneficio non incide sul calcolo del rapporto per la deducibilità delle spese e degli altri componenti negativi di reddito, inclusi i cd. interessi passivi.

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L’assegnazione del beneficio avviene con accredito su c/c o con credito d’imposta

Il pagamento contributi in esame può avvenire, da parte dell’Agenzia delle Entrate, o con accredito su c/c postale o bancario (ovviamente intestato al beneficiario) o con riconoscimento di un credito di imposta di identico valore, sfruttabile in compensazione con il noto modello F24. Da rimarcare che la scelta della modalità attiene all’intero importo del contributo spettante. Non solo: detta scelta deve essere espressa dal beneficiario nella domanda per la richiesta del contributo. Può essere modificata esclusivamente fino al momento del riconoscimento del contributo in oggetto, il cui esito è mostrato nell’area riservata del portale Fatture e Corrispettivi “Contributo a fondo perduto – Consultazione esito”, nel sito dell’Agenzia delle Entrate.

Confermando quanto sopra segnalato, è stato nei giorni scorsi lo stesso Presidente del Consiglio a chiarire agli organi di informazione che i primi accrediti sono previsti per l’8 aprile, cioè oggi. Detto pagamento contributi riguarda coloro che hanno presentato senza errori la domanda nei primissimi giorni, cioè dal 30 marzo, servendosi ovviamente dei moduli online. Per concludere, ricordiamo a tutti gli interessati che le domande per il beneficio e il pagamento contributi – in presenza di tutti i requisiti richiesti – possono essere compilate entro il 28 maggio 2021, quindi non c’è alcun click day o corsa contro il tempo.

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