Bonus casa, sconto in fattura e cessione del credito: la situazione

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Bonus casa, sconto in fattura e cessione del credito: la situazione

Le prossime settimane saranno cruciali per la legge di Bilancio, ossia la bozza approvata dal CdM a fine ottobre, e che deve ora passare l’esame di Camera e Senato.

Se il bonus casa sopravvivrà, pare altrettanto certo che vi sarà la possibilità di cedere il credito – o di avere lo sconto direttamente in fattura ad un terzo intermediario – per tutti i bonus edilizi, anche nel 2022. Pertanto non soltanto il superbonus 110% sarebbe interessato da questo indubbio vantaggio. Vediamo qualche dettaglio.

Bonus casa: il ritorno di sconto in fattura e cessione del credito su spinta dei partiti

Come ogni anno, la Manovra fa largamente parlare di sé fin dalle prime battute dell’iter di discussione parlamentare. Tante le misure introdotte dal provvedimento e tra esse – come accennato – speciale rilievo assume la sezione relativa al bonus casa. La conferma della cessione del credito e sconto in fattura per i bonus edilizi segue una fase di incertezza in merito al destino di queste opzioni.

D’altronde le ultime notizie sono frutto di una spinta a livello politico. Tutti i partiti in questi giorni hanno avviato un deciso pressing sul tema. Tanto che già nella serata di giovedì 4 novembre si è avuta una sostanziale conferma della duplice opzione per tutta la durata del rifinanziamento dei vari bonus casa.

Vero è che però il testo della legge di Bilancio è tuttora provvisorio, pertanto solo dopo l’esame del Parlamento sapremo quale esatta fisionomia sarà assegnata ai bonus casa confermati per il 2022.

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Bonus casa: l’utilità di sconto in fattura e cessione del credito

In ogni caso, non deve stupire la conferma delle due citate misure, in quanto in questi mesi la prassi dell’utilizzo dei bonus casa ha evidenziato la loro indubbia rilevanza nel consentire ai proprietari di casa, che non avevano disponibilità di soldi, di poter comunque far svolgere i lavori di riqualificazione dell’abitazione, sfruttando le agevolazioni stabilite dalle istituzioni.

Attenzione però: dietro la spinta dei partiti alla conferma di sconto in fattura e cessione del credito, nel quadro dei bonus casa, c’è la sollecitazione effettuata dalle associazioni delle categorie coinvolte, in particolare edilizia e artigianato.

Esse avevano espresso in modo scritto la loro contrarietà alla mancata proroga della duplice opzione, che certamente sarebbe andata contro agli interessi dei privati come anche di coloro che svolgono i lavori. Da qui la scelta di rimettere in gioco sconto in fattura e cessione del credito.

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