Sondaggi elettorali Swg, Pd e M5S esattamente pari al 16,3%

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Continua a crescere Fratelli d’Italia, ma scende la Lega, superata dal Terzo Polo

Anche Swg, oltre a Euromedia, vede un importante cambiamento degli equilibri all’interno dell’opposizione alla nuova maggioranza di centrodestra.

Nei suoi sondaggi elettorali più recenti per la prima volta da molto tempo registra il pareggio tra il Pd e il Movimento 5 Stelle. Questo è il dato saliente di questa settimana. Entrambi sono al 16,3%, in seguito al calo del 0,7% del primo e di quello del 0,1% del secondo.

Desta meno sorpresa l’ulteriore aumento di Fratelli d’Italia, che cresce del 0,8% e raggiunge il 29,1%. La luna di miele con il partito del premier appena insediato è un classico.

Del resto parte di questo consenso viene proprio da un’altra formazione di centrodestra che è invece in crisi, ovvero dalla Lega, che per Swg perde sette decimali e finisce al 7,9%, superata da Azione/Italia Viva, che raggranella uno 0,2% e arriva all’8,6%.

Dietro di essi Forza Italia, che recupera uno 0,3% dai minimi della scorsa settimana, ma che con il 6,5% è ancora molto indietro rispetto al risultato del 25 settembre.

Nel centrosinistra è stabile, al 4,1%, Sinistra Italiana/Verdi, mentre +Europa perde un decimale calando al 3%.

Sotto lo sbarramento, invece, Italexit, al 2,5%, e Unione Popolare, in aumento di due decimali all’1,4%. Salgono del 0,2% anche le liste minori, che sono al 4,3%

Sondaggi elettorali Swg, Nordio è il ministro più popolari

Dal punto di vista del gradimento il governo Meloni parte meglio di quello Draghi. Se la domanda è non tanto sulla figura del premier, ma sulla composizione dei ministri è del 35% la percentuale dei soddisfatti, contro il 29% del febbraio 2021, agli esordi del governo Draghi.

Gli insoddisfatti sono il 50%, meno del 56% di allora.

Chi sottolinea i punti deboli nomina la scarsa competenza dei ministri come maggiore elemento di fragilità.

Secondo gli stessi sondaggi elettorali è il ministro della Giustizia Nordio il più popolare, con un gradimento del 47%. È seguito con il 46% da Giorgetti, Lega, all’Economia, e poi da Crosetto con il 44%, alla Difesa.

La classifica cambia se a essere interpellati sono solo gli elettori di centrodestra. Per questi è Crosetto primo, con l’84%, seguito da Nordio con l’83%, e da Urso, allo Sviluppo, con l’82%.

Tuttavia se il confronto è direttamente con il governo Draghi coloro che pensano che l’esecutivo di Meloni sarà meglio di quello precedente, il 29%, sono superati da quelli che ritengono che sarà peggio, il 33%.

Di questa opinione è l’81% di chi ha votato Pd e il 70% di quanti hanno scelto Azione/Italia Viva. Al contrario i due terzi di chi ha votato centrodestra pensa che siamo davanti a un miglioramento. Il 35% degli elettori del Movimento 5 Stelle crede che non ci saranno differenze particolari, opzione scelta dal 23% degli intervistati totali.

Questi sondaggi elettorali sono stati realizzati tra il 26 e il 31 ottobre con metodo Cati-Cami-Cawi su un campione di 1.200 soggetti

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