Content creator si diventa: i consigli per intraprendere questa professione

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Impossibile pensare a un’azienda moderna senza dietro una figura che si occupi della creazione dei contenuti, modulando l’offerta e lo stile in base al target di clientela al quale si intende rivolgersi.
Sono oltre 165 milioni le persone che negli ultimi anni hanno deciso di dedicarsi al settore della creatività informatica, inserendosi nel ramo digitale del marketing e specializzandosi nella professione di content creator.
In particolar modo, la crescita è avvenuta negli Usa, in Brasile e in Corea, coinvolgendo anche l’Europa, che si sta riscoprendo sempre più tecnologica.

Chi è e che cosa fa un content creator?

Il content creator è una figura figlia della rivoluzione digitale, che vuole le aziende sempre più capaci di interagire con i propri clienti, utilizzando i canali a disposizione (siti web, blog e social network), al fine di trovare il modo giusto per attrarre una fetta sempre maggiore di potenziali acquirenti. In quest’ottica il content creator, professione legalmente riconosciuta in Italia, per la quale esiste anche un sindacato, realizza contenuti di vario genere, che possono essere di testo, audio, video o una combinazione di tutte le modalità, seguendo una web stategy prestabilita. Lo scopo è accrescere la visibilità di una società o di un marchio, immettendolo in tutti i canali favorevoli. In base al tipo di contesto nel quale la figura si inserisce, il content creator può scegliere di lavorare da solo o in team, così da portare avanti la pubblicità digitale seguendo la propria vena artistica e le proprie competenze o inserendosi in un contesto più ampio. Nel primo caso può rivestire il doppio ruolo accanto a quello di social media manager, nel secondo invece funge da supporto per altri membri dell’organigramma come l’online community manager o il webmaster.

Quali competenze deve avere un content creator?

Numerose sono le competenze di cui deve disporre un content creator. In primo luogo, è essenziale la conoscenza del pubblico al quale ci si rivolge, eseguendo una serie di analisi sulle abitudini e il gradimento, per poter elaborare un contenuto corrispondente ai gusti del momento. L’obiettivo è individuare anche le oscillazioni del mercato e capire quando i desideri mutano, così da seguire l’andamento e rimanere sempre al vertice del gradimento degli acquirenti. In quest’ottica si inserisce l’individuazione delle buyer personas, cioè dei prototipi di clientela minuziosamente analizzati, che si desidera soddisfare sotto ogni punto di vista. In secondo luogo, anche il momento di pubblicazione dei contenuti riveste un ruolo essenziale nel successo che si desidera ottenere. Bisogna individuare l’orario più propizio affinché i clienti visitino il sito o i social, cercando di allargare la fruizione a più persone possibile in base al canale prescelto. Per questo motivo è essenziale apprendere la differenza che intercorre nella comunicazione tra i diversi portali, optando ad esempio per un tipo di contenuti differenti tra Facebook e Twitter, oppure tra Instagram e una pagina web specializzata.

Come diventare esperti del settore?

Per poter ottenere questi risultati, è opportuno avere una buona conoscenza dei programmi per la realizzazione dei contenuti web, in modo da sfruttarne le potenzialità e ottimizzare le visualizzazioni tramite le tecniche SEO. Oltre all’ottica pubblicitaria, sarebbe opportuno inserire delle nozioni di storytelling, così da saper narrare anche delle storie e attrarre il pubblico: il messaggio deve essere in grado non solo di catturare l’attenzione, ma anche di impressionare il fruitore lavorando sul lato empatico, molto importante quando si parla di marketing. I contenuti devono essere poi in continua evoluzione, senza rimanere immobili ma con la possibilità di aggiornarsi e seguire il flusso delle tendenze. Inoltre, è opportuno lavorare sulla user experience, per rendere la fruizione del sito e del contenuto semplice e accessibile a tutti. In particolare, il sito web di un’azienda deve essere capace di attrarre ma allo stesso tempo risultare agevole da consultare, altrimenti il rischio che il cliente possa cambiare portale è molto elevata.

Qual è il percorso di studi che deve seguire un content creator?

Il percorso di studi che porterà a diventare content creator è articolato, ed è necessario seguire corsi di formazione sia online, per i quali basta una connessione alla rete, che si può ottenere anche cercando di risparmiare qualcosa scegliendo tra le offerte internet casa proposte dai vari fornitori, che in presenza.

Ad ogni modo non dimentichiamo che un aspetto chiave durante gli studi resta quello di accumulare esperienza sul campo. Per realizzare contenuti, il primo passo è conseguire un diploma e successivamente una laurea in marketing, informatica o settori affini. L’ideale sarebbe frequentare un master specifico, che consenta di misurarsi con professionisti del settore e simulare la realizzazione di contenuti durante il percorso. Come accade per molte di queste professioni creative, soprattutto nel mondo del digitale, il lavoro non termina con l’apprendimento delle nozioni ma prosegue con lo studio sul campo e la pratica. Un content creator è sempre alla ricerca di idee vincenti, che però nascono dallo studio accurato del target di riferimento, analizzando le oscillazioni del mercato, il cambiamento delle mode e delle tendenze e cosa attrae maggiormente gli acquirenti. Infine, l’acquisizione dei clienti e la fidelizzazione degli utenti è importante per ottenere una base solida e poter sviluppare la propria carriera, riuscendo a modificarsi non appena lo fa il settore di competenza.

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