Sondaggi elettorali Swg, scendono i maggiori partiti, specie la Lega

sondaggi elettorali, volti di politici

Continua a scendere il favore verso gli israeliani

Il dato più importante che emerge dagli ultimi sondaggi elettorali di Swg è senz’altro l’ulteriore calo della Lega, che per un breve periodo era sembrata poter tornare sopra il 10%.

Scende invece dello 0,4% andando al 9,4%, ad approfittarne sono in parte gli alleati di Forza Italia, che guadagnano lo 0,3% portandosi al 6,7%, mentre quelli di Fratelli d’Italia si muovono poco: crescono di un solo decimale al 29,2%, come Noi Moderati, che è ora ll’1,1%.

All’opposizione prevale il segno meno, visto che il Pd scende dal 20% al 19,7% e il Movimento 5 Stelle dal 16,4% al 16,2%, mentre Verdi e Sinistra sono fermi al 3,6% e +Europa cresce, sì, ma solo di uno 0,1% e va al 2,5%.

Al centro Italia Viva raggiunge il 3%, ma Azione scende sotto la soglia del 4%, andando al 3,9%.

Bene Per l’Italia con Paragone, che guadagna lo 0,3% e si porta all’1,9%, e le liste sotto l’1%, che passano dall’1,5% all’1,7%.

Sondaggi elettorali Swg, solo il 16% si sente vicino agli israeliani

Le altre domanda dei sondaggi elettorali di Swg si concentrano anche sul conflitto in Medio Oriente, come nelle altre edizioni dell’ultimo mese. Quello che emerge è un allontanamento dalle posizioni degli israeliani da parte degli italiani.

In quattro settimana è scesa dal 25% al 16% la percentuale di quanti si sentono più vicini allo Stato ebraico, mentre sono saliti dal 10% al 18% coloro che si dicono più favorevoli ai palestinesi.

In realtà la maggioranza non prende posizione: il 30% è vicino a entrambi e il 23% a nessuno dei due.

Parallelamente è molto alta, del 50%, e cresce la proporzione di italiani che pensa che la reazione di Israele all’attacco di Hamas sia troppo violenta, e raggiunge il 68% tra chi vota centrosinistra. Al contrario solo il 20% pensa sia giusta e il 5% troppo blanda.

Il 54% preferirebbe che dopo la guerra Gaza dovrebbe essere controllata da forze dell’Onu, quindi né dagli israeliani né dai palestinesi. Solo un terzo preferirebbe i secondi e ancora meno il 13%, pensa che dovrebbe essere Israele a amministrarla.

Questi sondaggi elettorali sono stati realizzati dall’8 al 10 novembre con metodo Cawi su 800 soggetti, e dall’8 al 13 su 1.200 persone con metodo Cati-Cami-Cawi nel caso delle intenzioni di voto

Segui Termometro Politico su Google News

Scrivici a redazione@termometropolitico.it