USA, il New Jersey approva tassa sui ricchi

Il New Jersey diventa uno dei primi Stati ad adottare una tassa sui milionari per alleviare il deficit causato dalla pandemia, intensificando il dibattito nazionale sull’opportunità di attuare politiche fiscali più aggressive nei confronti dei ceti più benestanti, anche per affrontare il crescente divario di reddito.

Il governatore democratico Philip D. Murphy ha annunciato un accordo con i vari leader legislativi per aumentare le tasse statali sui redditi oltre al 1 milione di dollari di quasi 2 punti percentuali, dando al New Jersey una delle più alte aliquote fiscali sui ricchi del paese. L’accordo include anche un rimborso annuale fino a 500 dollari per le famiglie che hanno un reddito inferiore a 150.000$.

Non nutriamo alcun rancore nei confronti di coloro che hanno avuto successo nella vita“, ha affermato Murphy, ex dirigente della banca di investimenti Goldman Sachs. “Ma in questo periodo senza precedenti, in cui le famiglie della classe media si sono sacrificate così tanto, è necessario assicurarci che anche i più ricchi siano chiamati al sacrificio“.

L’accordo fiscale arriva in un momento in cui il paese sta attraversando la peggiore crisi economica degli ultimi decenni. Le entrate statali previste sono crollate, includendo cali fino a 31 miliardi di dollari in California, 10 miliardi di dollari nel New Jersey e 3,4 miliardi di dollari in Florida.

A Washington, i Democratici, che controllano la Camera, stanno lavorando per far approvare una misura economica che fornisca 2,2 trilioni di dollari in aiuti ai governi locali e statali, una cifra respinta perché reputata troppo generosa dal Presidente Trump e dai Repubblicani del Senato. Quest’ultimi hanno dichiarato di non voler inviare denaro a Stati e città a guida democratica che, a detta loro, non sono capaci di gestirli.

 

I leader statali, tra cui Murphy e il governatore di New York, Andrew M. Cuomo, anch’egli democratico, hanno ripetutamente sottolineato l’urgente necessità di aiuti federali. Almeno altri otto stati – tra cui California, Massachusetts e New York – hanno preso in considerazione proposte per aumentare le tasse sui residenti ad alto reddito, ma, per ora, soltanto il New Jersey è passato dalle parole ai fatti.

 

La decisione di aumentare le tasse nel New Jersey arriva anche in un momento in cui i progressisti di tutto il paese stanno spingendo per politiche fiscali che permettano di ridurre il divario tra ricchi e poveri, un divario amplificato da una pandemia che ha colpito in modo sproporzionato le comunità più in difficoltà, come quelle afroamericane e latine.