Scilipoti a chi? Scilipoti diffida Grillo

Il senatore Domenico Scilipoti dopo aver visto utilizzare il suo cognome come sinonimo di voltagabbana ha deciso di ribellarsi.

 ”Sono stanco di leggere sulle agenzie e sui giornali il mio nome utilizzato come sinonimo di trasformista. Le mie recenti dichiarazioni su un improbabile governo Letta-bis erano di carattere squisitamente politico, inerenti ai diritti dei parlamentari che non debbono obbligatoriamente spalmarsi sulle dichiarazioni dei segretari di partito, non prefiguravano certamente un cambio di casacca”.

“Beppe Grillo e i suoi onorevoli quando debbono reciprocamente accusarsi di tradimento politico, utilizzano impropriamente il mio nome, dimostrando di non conoscere la mia storia politica, improntata al rispetto delle prerogative dei parlamentari, nè di leggere le dichiarazioni che rilascio alla stampa”.

 

Intanto Beppe Grillo continua ad ironizzare “Scilipoti mi ha diffidato…”. Cosi Beppe Grillo su twitter con link al suo blog dove riporta le dichiarazioni di Domenico Scilipoti che oggi ha lamentato l’uso del suo nome come simbolo di trasformismo.

Intanto il senatore del Movimento 5 Stelle Luis Alberto Orellana, da cui è partito il ‘caso Scilipoti’ insiste.

Secondo quanto riportato dalle agenzie il senatore è dell’idea che in caso di caduta del governo il Movimento 5 stelle deve essere pronto a dialogare con gli altri partiti. E su questo gli attivisti devono dire la loro.

Il senatore 5 stelle si trova ancora in missione a Vilnius, ma il pensiero è all’Italia e a M5S che di fatto lo ha bollato come ‘il nuovo Scilipoti’, a parte alcune eccezioni tra senatori e deputati che gli hanno espresso solidarietà e vicinanza.

Orellana affida il suo ragionamento a Facebook: “Sono un semplice attivista del MoVimento 5 Stelle attualmente portavoce eletto in Senato – scrive – mi chiedo quale coerenza mi viene giustamente chiesta? Mi sento di dover essere coerente con le promesse elettorali che abbiamo fatto agli italiani”.