Inchiesta di Bari, Berlusconi sapeva che le ragazze erano prostitute

Nuovi guai giudiziari in arrivo per Silvio Berlusconi. Secondo i verbali della Guardia di Finanza, infatti, la posizione dell’ex premier, coinvolto nell’inchiesta della Procura di Bari sulle escort, rischia di aggravarsi.

Dalle indagini delle fiamme gialle, infatti, emerge come Berlusconi fosse a conoscenza del fatto che le donne portate da Giampaolo Tarantini alle cene ad Arcore erano in realtà prostitute.

Se così fosse, l’impianto difensivo costruito dall’ avvocato Ghedini sarebbe del tutto ribaltato: Berlusconi visto non più come “utilizzatore finale” ma come  vero e proprio organizzatore delle serate.

Dalle intercettazioni, pubblicate su Repubblica, risaltano alcuni dettagli. Una delle prime cosiddette “cene eleganti” ha luogo il 16 ottobre del 2008 a Palazzo Grazioli (residenza romana del Cavaliere), quando Tarantini porta Patrizia D’Addario, Clarissa Campironi, Iosana Visan e Barbara Guerra.

L’indomani, annotano gli uomini del nucleo di polizia tributaria di Bari, Tarantini e Berlusconi intrattengono una conversazione telefonica avente ad oggetto un compenso riconosciuto alle donne che avrebbero trascorso la notte a Palazzo Grazioli. Eccone alcune stralci.

Berlusconi: “Guarda che hanno tutto per pagarsi, tutto da sole queste qua, eh…”. Tarantini: “Si ma stia tranquillo presidente, non c’è problema…”. B.: “E vabbè, ma non, non coso, perché sono foraggiatissime”.

Circa venti giorni prima, alla fine di settembre, un’altra conversazione telefonica tra l’ex premier e l’imprenditore pugliese evidenzia la preoccupazione di Berlusconi riguardo la discrezione di alcune ragazze.

B.: “Tu avevi preso quelle due rumene, no? No, non ti immagini, hanno fatto qualche commento?”.
T.: “No, assolutamente no. Le ho sentite oggi, mi hanno detto che sono state bene e che speravano di rimanere lì, no ma basta, basta, ma le conosco bene perché è gente che conosco io da un sacco di tempo, non sono ragazze che fanno commenti”.

Dai verbali della Gdf sembrerebbe coinvolta nel giro anche la famosa showgirl Manuela Arcuri. Dopo un primo rifiuto, pare infatti che sia la stessa Arcuri “in più occasioni a battersi per ottenere il compenso prima della prestazione sessuale a favore di Silvio Berlusconi”.

Ultima ma non meno importante, quella che pare essere un regalo del Cavaliere per ricompensare i favori di Tarantini. Dai verbali emerge che fu lo stesso Berlusconi, nel 2009, quand’era Presidente del Consiglio, a promuovere un incontro d’affari tra l’imprenditore pugliese e l’allora Capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso.