Camera dei Deputati, sprechi di carta per 8 milioni all’anno

 

Nuova inchiesta giornalistica per investigare sugli sprechi della politica nazionale. Sotto la lente di ingrandimento ancora una volta c’è la Camera dei Deputati, ‘colpevole’ di non essersi adeguata ai tempi informatici per i quali è invece prevista una conformazione.

L’inchiesta, pubblicata da ‘L’Espresso’ ha del paradossale. Per il 2012 la Camera dei Deputati ha speso 7.813.009,54 euro per assicurare una copia cartacea a tutti i deputati degli argomenti discussi in parlamento. Il paradosso consiste nel fatto che il Parlamento già nel 2006 istituì un’agevolazione di ben 2.500 euro per ogni deputato per l’acquisto di materiale informatico (tablet, netbook e notebook), agevolazione confermata nel 2008 e la scorsa estate. L’agevolazione aveva il chiaro intento di ridurre gli sprechi dell’aula passando alla digitalizzazione dei provvedimenti, per portare avanti gli argomenti in discussione alla camera con copie degli stessi digitali, da visionare sugli apparecchi acquistati con le agevolazioni, e non, o almeno non sempre, con le copie cartacee, che generano costi e rifiuti.

Eppure, fa notare l’inchiesta ironicamente, “le facce blu degli onorevoli, illuminate dagli schermi dei tablet, sono diventati un’immagine comune”. Il costo per la carta, addirittura, è aumentato di quasi 50 mila euro rispetto all’anno precedente, quando la spesa era di poco superiore ai 7,7 milioni di euro. E’ quanto meno legittimo chiedere spiegazioni in merito. E un buon lavoro di inchiesta parlamentare è stato portato avanti dal MoVimento 5 Stelle, il quale, con il particolare impegno del vice Presidente della Camera Luigi Di Maio, insieme a due segretari e onorevoli, ha denunciato questo spreco di carta inutile. Il grillino campano, inoltre, ha fatto notare che della carta utilizzata solo poco più dell’1% risulta essere riciclata, e propone di portare tale percentuale almeno al 70%, in ossequio ad una norma approvata qualche anno fa. Il MoVimento di Grillo, poi, ha anche proposto di abolire l’agevolazione per i prodotti informatici, proposta non ammissibile perché ci sono dei deputati che già hanno approfittato dell’agevolazione e vietare ad altri di fare lo stesso sarebbe disparità di trattamento, quindi se ne riparlerà alla prossima legislatura.

Laura Boldrini, presidente della Camera, ricusa però le accuse secondo le quali nulla è stato fatto. Fa notare la presidente che, durante il suo mandato, è stata ridotta la spesa dell’aula di 50 milioni all’anno. Inoltre, tornando alla questione carta, qualcosa è stato comunque fatto negli ultimi anni. Analizzando i registri di spesa della Camera, si denota come negli ultimi anni, con l’integrazione dei servizi informatici nell’aula, sono stati risparmiati circa 500 mila euro l’anno. Anche la rassegna stampa quotidiana, prevista in precedenza, è stata notevolmente limitata passando dai soli giorni in cui si votava all’abolizione totale, attualmente in vigore. E i risultati si vedono anche dai registri per la carta smaltita: i registri parlano di 845 tonnellate di carta smaltiti nel 2007, mentre di ‘soli’ 580 nel 2011. Per effetto della dematerializzazione degli atti, poi, la spesa di quest’anno dovrebbe vedere un brusco calo, di almeno il 20%, portando la spesa totale a poco più di 6 milioni di euro.