Sondaggio Emg per Tg La7: Forza Italia al 20% dopo la decadenza di Berlusconi, metà dell’elettorato indeciso o verso l’astensione

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Sondaggio Emg per Tg La7: Forza Italia al 20% dopo la decadenza di Berlusconi, metà dell’elettorato indeciso o verso l’astensione

Nella settimana del voto sulla decadenza di Silvio Berlusconi da senatore, il sondaggio realizzato da Emg presentato come ogni lunedì durante il Tg La7 di Enrico Mentana evidenzia come, per quel che concerne le intenzioni di voto ai partiti, l’ultima possa considerarsi tutto sommato una settimana di transizione o (per quel che riguarda in particolare il centrodestra) di assestamento, dopo i piccoli “terremoti” dell’ultimo mese.

Forza Italia infatti avanza ancora di qualche decimale per attestarsi al 20% (+0,4%) dopo il voto in Senato, il Nuovo Centrodestra viene accreditato invece questa settimana del 5,3% (-0,5%); pressoché stabile la Lega Nord al 4,1% (-0,2%), mentre Fratelli d’Italia e il Movimento per AN si attestano rispettivamente al 2,7% e all’1,4%: complessivamente la variazione della coalizione (ora al 34,3%) si può ritenere non significativa.

Nel centrosinistra guadagna qualcosa il Partito Democratico rispetto a sette giorni fa, passando dal 28,2% al 28,7%, mentre è invariato il dato di SEL al 3,4% e minime sono le altre variazioni all’interno della coalizione, che nel complesso si attesta al 33,7%. Al contrario arretra dal 23,6% al 23,2% il Movimento 5 Stelle, il quale ancora non risente nei dati di questa rilevazione degli effetti del V-Day tenutosi domenica

Non cambia nulla fra i centristi, con l’UDC stabile al 2,4% e Scelta Civica al 2%; aumenta invece il peso del totale degli altri partiti, anche se nessuno va oltre l’1% toccato attualmente da Rifondazione Comunista.

Secondo il sondaggio Emg si restringe rispetto alla scorsa settimana l’area dell’astensione, ora al 32,2% (-1,9%), ma al contrario aumentano gli indecisi al 15,8% (+1,7%), facendo sì che nel complesso coloro che non esprimono oggi un’intenzione di voto rimanga circa del 50%. Infine, rimane invariata (e quindi bassa) la fiducia in Enrico Letta al 29%.