Serie A 2014-15, i numeri del girone d’andata: quest’anno, meno goal

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La Serie A 2014-15 archivia il girone d’andata, conclusosi con qualche bella sorpresa ai piani alti della classifica. La Juventus si conferma ancora una volta campione d’inverno, ma con meno punti (i numeri, 52 a gennaio 2014, 46 adesso). Spaventosa la situazione delle squadre che lottano per non retrocedere: se infatti l’anno scorso c’erano soltanto 4 punti tra l’ultima e la quart’ultima (posizione che garantisce la permanenza), adesso ce ne sono ben 9. Infine, va registrato un -52 alla voce goal fatti, segno che i nostri bomber soffrono di una grave allergia sottoporta.

NIENTE DI NUOVO – La Vecchia Signora rimane la squadra da battere, nonostante l’arrivo a Torino di Massimiliano Allegri, chiamato a sostituire Antonio Conte, ora cittì della Nazionale. I bianconeri segnano meno rispetto all’anno scorso (46 contro gli attuali 42) ma soffrono poco grazie ad una difesa solida ed un ritmo di gioco meno frenetico.

Occhio però alla Roma che è distanziata di soli 5 punti, 3 in meno rispetto a 12 mesi fa, quando di punti ce n’erano 8. Anche i giallorossi di Rudi Garcia segnano meno (preoccupante -7) nonostante l’importante campagna acquisti estiva. Interessante notare come anche quest’anno, la Roma non dipenda dai goal di un attaccante, visto che è Adem Ljajic, un centrocampista offensivo, a dominare la classifica dei marcatori della squadra capitolina.

IL TERZO POSTO – Il Napoli si conferma la terza forza del campionato anche se 12 mesi fa erano 9 i punti in più (ora sono 33). Qualche dato: meno vittorie per la squadra di Rafa Benitez e più sconfitte (+3 rispetto a gennaio 2014). La Supercoppa vinta contro la Juve sembra aver riportato l’entusiasmo in una piazza che vorrebbe il primato della classifica, distante 13 punti.

LA SORPRESA – L’arrivo a Genova dell’imprenditore cinematografico Massimo Ferrero inizialmente non è stato ben accolto dai tifosi sampdoriani, a causa di alcune sue vicende giudiziarie poco chiare. Strada facendo però, la Sampdoria si è conquistata un meritatissimo terzo posto, a pari merito con il Napoli. Se l’anno scorso i blucerchiati erano nella parte destra della classifica a 21 punti, ora i punti sono 12 in più: l’Europa, di questo passo, è vicina.

LE MILANESI – Milan e Inter non stanno vivendo un gran bel momento: entrambe a quota 26, dovranno lottare per ottenere un qualsiasi pass europeo, ma sarà davvero dura. Un anno fa, i rossoneri stavano addirittura peggio, con 22 punti e una marea di goal subiti (30, ora sono 22), mentre i nerazzurri occupavano saldamente la quinta posizione a 32 punti (6 in più).

ZONA ROSSA – Saranno mesi di fuoco lungo la Via Emilia, perché Parma e Cesena sono inguaiate nella lotta per non retrocedere. Ducali e romagnoli hanno totalizzato soltanto 9 punti in 19 giornate, pochissimo se pensiamo che la quota salvezza sarebbe fissata a 40. A Parma questa stagione è un incubo: l’anno scorso di questi tempi, i punti erano 26 e l’Europa League era l’obiettivo stagionale. Soffre pure il Cagliari (terz’ultimo) che ha 16 punti (5 in meno rispetto al 2014) ma che sembra essersi ripreso grazie alle cure di Gianfranco Zola. I sardi credono nella salvezza e faranno di tutto per smentire questo dato: al termine della scorsa stagione, Catania, Livorno e Bologna, le ultime tre alla 19esima d’andata, finirono in Serie B.

TOP E FLOP – Diamo ora un’occhiata agli attacchi più prolifici e alle difese più disastrose. E’ la Juve a comandare tra i reparti offensivi più forti, al secondo posto c’è il Napoli (34) e al terzo ecco la Lazio (33). Parla argentino la classifica marcatori: al primo posto c’è lo juventino Carlos Tevez con 13 goal, seguono l’interista Mauro Icardi, il napoletano Gonzalo Higuain e il palermitano Paulo Dybala, tutti a quota 10. Parma (41), Cesena (39) e Cagliari (37) hanno le difese meno solide della Serie A.

AMMONIZIONI ED ESPULSIONI – Le squadre più nervose del campionato sono Milan, Cagliari, Sassuolo ed Atalanta. I sardi sono al primo posto per quanto riguarda le ammonizioni (57), seguono Sassuolo e Atalanta (entrambe a 55). Se i rossoneri hanno raccolto ‘soltanto’ 40 cartellini gialli, primeggiano per quanto riguarda i rossi: con 6 espulsioni, nessuno in Europa ha fatto meglio.