Mattarella a Firenze: “I magistrati non siano protagonisti o burocrati”

sergio mattarella

Lo aveva promesso durante il primo plenum al Csm e adesso l’occasione si è presentata. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parla dei temi della giustizia, intervenendo all’inaugurazione dell’anno accademico della Scuola Superiore della Magistratura a Scandicci, nell’hinterland Fiorentino.
Giunto da Roma con un Frecciargento, Mattarella ha raggiunto Villa Castelpulci, sede della scuola, con il tram, accompagnato dal sindaco di Firenze Dario Nardella.

Mattarella: i magistrati “non siano protagonisti né burocrati”

Quello del magistrato non è “un compito né di protagonista assoluto nel processo né di burocratico amministratore della giustizia. Si tratta di due atteggiamenti che snaturano la fisionomia della funzione esercitata”. Queste, le parole di Mattarella che ha citato anche le parole di Pietro Calamandrei sull'”assuefazione dell’indifferenza burocratica, dell’irresponsabilità anonima” quale “pericolo per la democrazia”.

 

Il presidente ha, infatti, sottolineato che “al magistrato si richiede una costante tensione culturale che trova sì fondamento in studi ed aggiornamenti continui” ma anche nella “consapevolezza morale della terzietà della funzione giurisdizionale, basata sui principi dell’autonomia e dell’imparzialità”.

L’appello alla legalità: “la giustizia sia rapida e tempestiva”

Il Capo dello Stato, poi, ha lanciato anche un appello alla legalità, improntato su “delle strategie organizzative volte al recupero di efficienza”, che è “necessario per rispondere efficacemente al bisogno di legalità fortemente avvertito nel nostro Paese”. Efficienza che, per Mattarella, passa per una giustizia rapida e tempestiva. “L’ordinamento della Repubblica esige che il magistrato sappia coniugare equità e imparzialità, fornendo una risposta di giustizia tempestiva per essere efficace, assicurando qualità ed effettività alla giurisdizione”, ha ribadito il presidente, in continuità con quanto affermato già durante il primo plenum al Csm.

Proprio per il “contesto di crescenti attese da parte dei cittadini” verso la giustizia “chiamata a definire ogni giorno l’equilibrio tra doveri e diritti”, per Mattarella è essenziale che i giovani magistrati siano guidati in “percorsi formativi idonei” che sviluppino “la capacità di comprendere le dinamiche in corso nel mondo in cui operano”.

Orlando: “Mattarella un punto di riferimento per la giustizia”

“Un sincero augurio per le sue altissime funzioni da poco assunte” arriva, poi, dal ministro della Giustizia Andrea Orlando, che ha affermato ha parlato di Mattarella come “una guida solida e rigorosa per il Paese e un punto di riferimento fondamentale per l’ordine giudiziario in una fase di profonda trasformazione”.