Sondaggio SWG: gli italiani apprezzano Putin, ma contrari a intervenire in Siria (20/11)

Sondaggio SWG del 20 novembre 2015:per il 49% degli italiani le mosse di Putin sono efficaci, quelle di Obama apprezzate dal 32%

Sondaggio SWG del 20 novembre 2015: centrodestra in ripresa, contrazione per PD e M5S. Lo speciale attacco a Parigi.

Il sondaggio SWG di questa settimana mostra le intenzioni di voto degli italiani e un focus speciale sugli attentati di Parigi.

Sondaggio SWG: le paure degli italiani dopo l’attacco a Parigi

La rabbia (25%) è il sentimento dominante, seguito da voglia di reagire (16%), ma anche paura e tristezza (15%). Gli italiani sembrano temere gli attentati, visto che un’ampia maggioranza del 77% percepisce un rischio elevato (55%) o molto elevato (22%) per l’Italia. Percentuali analoghe a proposito del rischio di una Terza Guerra Mondiale, considerata dal 75% degli italiani come una minaccia molto (50%) o abbastanza (25%) reale.

Sondaggio SWG: le mosse di Putin più apprezzate rispetto a quelle di Obama

A livello contrasto all’ISIS, le scelte di Vladimir Putin – compresa quella di sostenere militarmente il presidente siriano Bashar al-Asad e quella di creare una coalizione internazionale contro l’ISIS– sembrano essere maggiormente apprezzate dagli italiani: a detta di questo sondaggio SWG, circa un italiano su due (49%) considera efficaci le mosse del presidente russo Putin, mentre quelle di Obama sembrano meno adeguate, infatti è meno di un italiano su 3 (32%) a vederle come incisive. Molti faticano a fidarsi di un’amministrazione come quella americana che prima ha armato le milizie “ribelli” ora sono finite tra i ranghi dell’ISIS, ma anche gli stretti legami con le petro-monarchie del Qatar e saudite sembrano destare perplessità, mentre Putin può apparire maggiormente coerente e credibile su questo versante.

Sondaggio SWG: come contrastare il terrorismo

Il 57% degli italiani sostiene che vadano aiutati i musulmani “moderati” e agire più severamente per contrastare il terrorismo, opinione condivisa dalla maggioranza degli elettori in tutte le rispettive aree politiche, ma soprattutto tra chi si colloca nel centrosinistra, dove tale affermazione incontra il consenso del 77%. Gli elettori di destra restano meno convinti di ciò, perché il 43% di essi estenderebbe la severità al mondo islamico in generale, contro il 48% che invece preme per l’aiuto alla stragrande maggioranza dei musulmani che si oppone a ISIS. Tuttavia, soprattutto a livello mediatico, qualcosa non ha funzionato, se – nonostante le manifestazioni di piazza dei giorni scorsi e quelle nazionali previste per domani alle ore 15 a Milano in Piazza San Babila e a Roma in Piazza Santi Apostoli – il 51% degli italiani non ha percepito da parte delle organizzazioni musulmane tale giudizio di severa disapprovazione, secondo il sondaggio SWG. L’ISIS è un’organizzazione condannata come eretica da tutte le scuole tradizionali sciite e sunnite, in quanto le sue azioni si pongono contro l’insegnamento del Corano.

Tra le misure ritenute dagli italiani più efficaci vi è quella di controllare più assiduamente tutte le comunità islamiche presenti in Italia (46%), alcune delle quali tuttavia già oggi organizzano giornate aperte di dialogo con la cittadinanza del territorio in cui sono inserite, ma anche quella di mettere sotto controllo chi viene da aree in cui è presente ISIS o Al Qaeda (40%).

Al contempo, l’ipotesi di un coinvolgimento militare italiano in Siria incontra la netta contrarietà dei nostri connazionali: meno di un italiano su 4 (appena il 24%) è favorevole, mentre il 52% è esplicitamente contrario all’intervento armato. Avevamo visto la contrarietà di Emma Bonino, qui di seguito quella degli italiani:

Sondaggio SWG: le intenzioni di voto

Nel sondaggio SWG di questa settimana il centrodestra torna a crescere in modo compatto: dalla Lega Nord (16,4%) e Fratelli D’Italia (3,9%) che acquistano sei decimi a Forza Italia che portandosi al 10,8% guadagna mezzo punto percentuale, le forze di quest’area politica complessivamente si espandono di circa due punti. Brusco calo per il Movimento 5 Stelle, che scende al 25,1% (-1,3). Diminuisce anche il Partito Democratico, che scende al 32,9% (-0,3), mentre l’alleato NCD raggiunge il 3% tondo (+0,2) che gli consentirebbe di entrare il parlamento e gli ex alleati di Sinistra Italiana si portano al 4,7% (+0,2).