Rifiuti Livorno, battaglia tra il sindaco e l’azienda della nettezza urbana

Reddito di cittadinanza: scontro Romano-Nogarin in diretta

A Livorno i cassonetti sono strapieni di sacchetti dell’immondizia. Ciò sta scatenando una guerra tra il sindaco Filippo Nogarin (M5S) e i lavoratori dell’azienda addetta alla raccolta della nettezza urbana l’Aamps nella città di Livorno.
La crisi è scoppiata venerdì scorso quando duecento lavoratori Aamps si sono presentati alla seduta della commissione bilancio del Comune, dove è approdato l’atto della giunta sul concordato, per protestare. Poi un ulteriore inasprimento: un gruppo di lavoratori in assemblea dalla mattina non ha ripulito l’area del mercato centrale diventata un cumulo di immondizia.

Rifiuti Livorno, Nogarin: “Nessun ripensamento”

Il sindaco in merito sostiene: “Nessun ripensamento abbiamo deciso per il concordato preventivo non ci sono altre vie, né tavoli di trattative in corso”. Secondo i lavoratori dell’azienda invece questa scelta dell’amministrazione livornese mette a rischio centinaia di posti di lavoro. Il sindaco pare però non particolarmente concorde con i lavoratori infatti: “Non si perderanno posti. Ma questa azienda è in rosso e dovremmo, secondo quanto osservato dai revisori dei conti, ricapitalizzarla per oltre dieci milioni di euro. Significa tagliare altre parti del bilancio, sociale e non, e perdere allora sì dei posti di lavoro. Con il concordato blocchiamo la situazione debitoria, poi il commissario e il consiglio di amministrazione vedranno come far funzionare al meglio questa azienda”.

Rifiuti Livorno, scontro fra Pd e M5S

Dietro tutto ciò c’è lo scontro tra Pd e M5S. Il Pd accusa gli amministratori Cinquestelle di essere “inadeguati” e la giunta di Nogarin di aver difficoltà nella gestione dei rifiuti. Ma il blog di Beppe Grillo sostiene che a Livorno lo stesso Pd non avrebbe fatto pagare per anni la tariffa sulla nettezza urbana. Sul blog di Grillo infatti si legge: “Quella di Aamps, azienda di gestione dei rifiuti del Comune di Livorno, è una pentola che non deve essere scoperchiata e in molti nel Pd non dormono sonni tranquilli di fronte alla prospettiva di portare i libri contabili in tribunale. Il Pd a Livorno non si è preoccupato di riscuotere la tariffa rifiuti per anni, tanto a tenerla in vita c’erano le banche, come il Monte dei Paschi. Istituti di credito che, col M5S ad amministrare, hanno chiuso i rubinetti. È per questo che l’amministrazione 5 Stelle ha ereditato dal Pd 42 milioni di euro di debiti”.


E ancora: “Il sindaco Nogarin aveva due opzioni: ricapitalizzare l’azienda, sottraendo al bilancio quasi 11mln di euro di qui a fine 2016, gravando sui servizi essenziali e tagliando in maniera pesante, anche da un punto di vista occupazionale” oppure “avviare un concordato preventivo in continuità per risanare l’azienda attraverso l’intervento dei commissari e garantendo al massimo i creditori, i posti di lavoro di tutti e i loro stipendi”.

Rifiuti Livorno, l’attacco del P

Per Marco Di Maio, del Gruppo Pd alla Camera: “sembra incredibile, ma purtroppo è realtà. Vedere Livorno in una grave emergenza rifiuti è assurdo. Gli amministratori Cinquestelle stanno dando ancora una volta prova della loro inadeguatezza e il loro capo non riesce a fare di meglio di ripetere il mantra della vecchia politica: è colpa degli altri. Non è mai responsabilità loro”. Nogarin annuncia: “Vado dal prefetto e gli spiego com’è siamo messi. Incontrare i lavoratori? Non c’è nessun tavolo al momento. Siamo arrivati a questo punto, con i cassonetti pieni in parte della città eppure non è stato proclamato nemmeno uno sciopero. Tutta questa faccenda è fomentata da una sola sigla sindacale”.

Giovanni Golino, segretario Fp Cgil di Livorno annuncia: “gli addetti Aamps hanno provveduto a pulire l’area del mercato e di piazza Cavallotti per dimostrare vicinanza ai cittadini e la volontà di riaprire il dialogo con l’amministrazione comunale. Chiediamo il ritiro della delibera di giunta sull’avvio della richiesta di concordato preventivo e siamo sicuri di poter dimostrare al tavolo che si può salvare l’azienda e i 500 posti di lavoro, senza dover effettuare alcun ‘massacro’ dei tagli ai servizi”.

IL VIDEO MESSAGGIO DEL SINDACO M5S DI LIVORNO NOGARIN! ECCO CO…DIFFONDETE QUESTO VIDEO! #IONONPAGOPERILPD!di Filippo Nogarin Sindaco di Livorno”Buongiorno a tutti, sono Filippo Nogarin sindaco di Livorno, nel videomessaggio di oggi voglio chiarire la situazione che stiamo vivendo qui a Livorno. Molti si aspettano, dalla campagna diffamatoria che è stata messa in atto da molte testate giornalistiche, di trovare una città a ferro e fuoco con montagne di spazzatura. In realtà la situazione non è questa, noi stiamo gestendo una situazione che per certi versi comincia ad essere importante sul piano della sicurezza sanitaria, ma non ha alcun tipo di emergenza oggettiva. Viaggiando in città si cominciano a vedere alcuni sacchetti fuori dai cassonetti perché oggettivamente non vengono fatti i recuperi dei cassonetti stessi. Questo è ben altro rispetto a quello che viene invece fatto vedere sulle testate giornalistiche nazionali. Questo lo dico perché in realtà il nostro intento è quello di cercare di intervenire su un’azienda che abbiamo ereditato con 42 milioni di euro di debiti, e che ha molti lavoratori che stanno vivendo ore di tensione rispetto a quello che sarà il loro futuro. La nostra intenzione è quella di salvare questa azienda, di portare questa azienda verso un futuro solido, ma ci sono ahimé molte resistenze non da parte dei lavoratori ma da parte di chi cerca di strumentalizzare questo comportamento. E questo è il motivo per il quale siamo alla ribalta nazionale in questo periodo. Noi del M5S abbiamo dato delle soluzioni oggettive che hanno bisogno di tempo per essere attuate e siamo convinti di poter avere un buon risultato se soltanto smettessero di farci questa campagna denigratoria.”

Posted by Beppe Grillo on Lunedì 30 novembre 2015