Lista Tsipras, Barbara Spinelli “Non so se rinuncio al seggio”

Barbara Spinelli è stata la capolista in tutte le circoscrizioni della Lista Tsipras alle ultime elezioni europee del 25 Maggio scorso.

Tira brutta aria negli ambienti della lista che appoggiava Tsipras alla commissione europea. Dopo il superamento della soglia di sbarramento al photofinish, non è ancora chiaro il futuro della lista, sia in Italia che nell’Europarlamento.

Le complicazioni iniziano già all’indomani del risultato elettorale. L’Altra Europa conquista 3 seggi: al nord-est viene eletto Moni Ovadia, che rinuncia al seggio a favore di Curzio Maltese; al centro la prima eletta è Barbara Spinelli, con al secondo posto Marco Furfaro; al sud, ancora, prima eletta Spinelli, con prima dei non eletti Eleonora Forenza. Visto che già a marzo Barbara Spinelli aveva fatto sapere di voler essere solo un ‘traino’ per la lista e che avrebbe rinunciato all’elezione, la lista sembra aver raggiunto anche un perfetto equilibrio tra le tre componenti: Maltese per la società civile, Furfaro per SEL e Forenza per Rifondazione.

Tuttavia, subito dopo le elezioni cominciano a venir fuori le voci di chi era scontento all’interno di SEL della scelta di seguire Tsipras. Migliore ha apertamente criticato la linea decisa, rivendicando un’alleanza e un avvicinamento al PD di Matteo Renzi. Fratoianni, coordinatore del partito, di tutta risposta ha praticamente indicato la porta a Migliore, mentre Vendola ha cercato di fare da paciere lasciando intendere che c’è ancora in ballo la possibilità di parlare con il PD. Infatti, in un’intervista rilasciata a l’Unità, il governatore della Puglia non ha fatto chiarezza sulle prossime mosse del proprio partito, rifiutando, invece, chiaramente la prospettiva di essere ‘ingabbiato’ in una costituente di sinistra.


E dopo l’assemblea di SEL di venerdi, che ha aperto una ‘seria riflessione’ all’interno del partito, arriva la doccia gelata di Barbara Spinelli. In un’intervista ad un quotidiano greco, la figlia di Altiero ha detto che sta riflettendo sulla “possibilità di accettare la carica di europarlamentare” in seguito a pressioni da parte del suo elettorato e da Tsipras stesso. Infatti, secondo indiscrezioni, sono stati offerti incarichi di prestigio alla giornalista, forte del potere evocativo del proprio cognome che tanto importante è all’interno dell’Europa e dell’Europarlamento.

Ma se scegliesse di non mantenere la parola e di accettare la carica di europarlamentare, per Barbara Spinelli ci sarebbe un nuovo interrogativo: chi penalizzare tra SEL e PRC? La giornalista, infatti, è stata la prima eletta nelle circoscrizioni del centro e del sud, e la decisione di accettare la carica è legata alla decisione della circoscrizione in cui farsi eleggere, ed in entrambi i casi potrebbe segnare la fine di un sogno, chiamato sinistra unita, che tanto aveva fatto sognare gli elettori.

Spinelli nell’intervista al quotidiano greco, ha detto di essere felice che la lista si è posta come una sinistra radicale in opposizione a Renzi, che, secondo  la giornalista, ricorda Blair per aver “inghiottito gli slogan neo liberisti”. Durante tutta la campagna elettorale la giornalista ha portato avanti una vera guerra al PD e a Renzi, posizione diametralmente opposta a quella di Vendola e SEL e, in particolare, di Migliore. Questo scontro di base sulle possibili strategie della lista potrebbero, quindi, far pendere la decisione verso l’esclusione di Furfaro, in quota SEL, definendo, probabilmente, la fine in tale progetto dell’indispensabile partito di Vendola e, di conseguenza, la fine di una vera costituente di sinistra.

Francesco Di Matteo