Rinnovo contratto statali e scuola: interviene il Ministero

Rinnovo contratto statali

Rinnovo contratto statali e scuola: interviene il Ministero.

Il Ministero ha voluto fare chiarezza sulle indiscrezioni relative al rinnovo contratto statali e scuola. In particolare, il ministro Madia ha voluto chiarire sull’argomento malattie gravi. I chiarimenti emergono su due aspetti principali. Da una parte il regime delle assenze legato alle terapie salvavita. Dall’altra i giorni di assenza legati ai processi post-terapeutici.

Rinnovo contratto statali: il ministro Madia sulle malattie gravi

In una nota, il Ministero ha voluto quindi precisare le intenzioni della riforma. In questo preciso contesto, quindi, la volontà di “ampliare la tutela già prevista ricomprendendovi anche i giorni di assenza causati dagli effetti collaterali delle terapie”. Infatti, al momento le disposizioni contrattuali includono speciali tutele per tutti i soggetti affetti da gravi patologie che si devono sottoporre a terapie salvavita. È il caso, ad esempio, della chemioterapia o dell’emodialisi.

Il ministro Madia ha fatto quindi chiarimento sulla tutela. Questa prevede che “i giorni in cui sono effettuate le terapie non saranno conteggiati dal comporto”. Ovvero, non saranno contati nel periodo di malattia complessivo.

Rinnovo contratto statali: ultime novità

Ieri vi abbiamo parlato degli aumenti degli stipendi in base alle fasce di reddito. Negli ultimi giorni tiene banco la cosiddetta “carica dei 2000” triestini. Ovvero, coloro i quali da 9 anni aspettano il rinnovo di un contratto bloccato e un aumento delle assunzioni. Questo perché, come afferma Carmela Sterrentino (Cgil), “l’età media degli statali triestini supera i 50 anni”. In alcuni uffici, inoltre, “arriva anche a quota 54”. Il turn over non c’è, manca la gente, ma non certo il lavoro.

Davide Volpe (Cisl) parla anche dell’aumento stipendiale. Il sindacalista ha affermato come l’aggiornamento delle paghe statali sia più una mossa legata all’aumento dei consumi piuttosto che al risparmio. In questo senso, spiega l’esponente Cisl, anche un aumento degli stipendi dei 2000 triestini potrebbe muoversi in questa direzione. Diventando “un asset per la realtà economica”.

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