Pensioni ultime notizie: Ape volontaria e decreto, avvio in bilico

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Pensioni ultime notizie: Ape volontaria e decreto, avvio in bilico

Non positive le ultime notizie sulle pensioni, il decreto attuativo sull’Ape volontaria e tornato all’esecutivo. Dopo un’attenta analisi il Consiglio di Stato ha suggerito alcune modifiche necessarie come avvenuto per Ape social e precoci. Il Ministro del lavoro Giuliano Poletti ha annunciato che entro settembre il tutto dovrebbe essere pronto, ma i tempi sono strettissimi. Ci sono ancora da perfezionare e approvare gli interventi di banche e istituti di credito che sono primari nella pensione anticipata.

Pensioni ultime notizie: decreto attuativo, via a settembre?

C’è già stato un primo rinvio dopo che all’inizio si era detto di esser pronti a partire entro l’estate. Il decreto attuativo è ancora in fase di modifica e con le ferie estive il quadro dovrebbe peggiorare. Per rendere operativa la misura occorrono altri due passaggi fondamentali. Il primo è l’invito del testo alla Corte dei Conti. Quest’ultima ha il compito di avviare poi la procedura di promulgazione in Gazzetta. Attualmente l’esecutivo sta lavorando per inserire la possibilità di retroattività della norma per i richiedenti.

Pensioni ultime notizie: Ape volontaria senza urgenza

La causa dei ritardi accumulati sta anche nel fatto che il governo non ha richiesto urgenza nell’adozione da parte del CdS. In casi urgenti l’organo giurisdizionale assicura l’analisi entro una settimana. Ciò è avvenuto per i decreti attuativi Ape social e precoci. Il motivo della mancata precedenza sta nel fatto che la misura è adottata solo in forma sperimentale fino al 31 dicembre 2018.

Pensioni ultime notizie: la sperimentazione a vuoto

Lo scopo dell’anticipo di mercato è monitorare l’impatto sul mondo del lavoro. Un utilizzo in secondo piano non aiuterà di certo i lavoratori. Oltre al decreto ci sono da confermare gli accordi presi tra governo, Inps e istituti di credito che si accollano il prestito ventennale. Il tutto entro settembre, assicurano da Palazzo Chigi, ma ulteriori rinvii non sono da escludere vista la complessità della faccenda.

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