Pensioni ultime notizie: Ape volontaria in autunno, ma conviene davvero?

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Pensioni ultime notizie: Ape volontaria in autunno, ma conviene davvero?

Ultime notizie sulle pensioni di oggi, l’Ape volontaria partirà in autunno. Il decreto attuativo dovrebbe prendere il via nel corso del primo consiglio dei ministri dopo le vacanze estive. Tra le faccende da risolvere ci sono gli accordi on gli istituti di credito e le assicurazioni. In questi giorni molti lavoratori si domandano se la misura è conveniente per la pensione anticipata rispetto ad Ape social e Quota 41. Vediamo nel dettaglio la situazione.

Pensioni ultime notizie: Ape volontaria, i requisiti

Innanzitutto occorre sapere che per avere accesso all’Anticipo di mercato bisogna aver totalizzato almeno 60 anni anagrafici e 20 di contributi. Condizione obbligatoria è non essere oltre i tre anni e sette mesi dalla pensione di vecchiaia. Sono inclusi solo i soggetti iscritti alle casse di previdenza obbligatorie, niente da fare per i professionisti come medici, architetti, avvocati e ingegneri.

Pensioni ultime notizie: costi e penalizzazione

La quota di Ape volontaria è stabilita in base alla somma di addizionale regionale più reddito Irpef. Esclusa l’addizionale comunale, mentre le eventuali detrazioni sono comprese e calcolate a parte. Per iniziare, il soggetto interessato deve versare oltre alla rata mensile una percentuale dell’1,60% per il fondo di garanzia. Restano fuori gli assegni lordi inferiori agli 800 euro, perché il reddito deve essere almeno 1,4 volte il trattamento minimo dell’Inps.

Pensioni ultime notizie: quanto conviene davvero

Rispetto all’assegno originario è stato calcolato che la riduzione annuale è intorno al 5%. Questo vuol dire che per un massimo di 43 mesi la perdita potrebbe arrivare a sfiorare il 20%. Per fare un esempio una pensione di 1000 euro netti richiesta con il massimo dell’anticipo arriverà a perdere circa 2000 euro. Alla luce di ciò è chiaro che l’Ape volontaria è svantaggiosa rispetto ad Ape social e Quota 41 che sono interamente garantite dallo stato. Inoltre anche la proposta Damiano risulta più conveniente dato che la penalizzazione si sarebbe arrestata al 2%.

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