Prezzo petrolio: valore stabile, ma le previsioni calano

Prezzo petrolio oggi, pozzi

Prezzo petrolio: valore stabile, ma le previsioni calano

Tutto appare calmo sul fronte del prezzo del petrolio. Il WTI è sui valori di 50,50 dollari al barile, analoghi a quelli delle ultime settimane, così come anche il Brent, a 56,05.

Solo in apparenza però, perchè quello che conta in questo mondo molto instabile sono le previsioni degli esperti, e secondo il Wall Street Journal 15 banche d’affari prevedono prezzi in calo per il 2018. Il WTI è previsto non superare i 50 dollari al barile, mentre il Brent non andrebbe oltre i 53, quando nelle previsioni precedenti s toccavano i 54.

D’altronde il rialzo degli ultimi mesi è stato una novità inattesa, in un contesto in cui la maggioranza degli operatori si aspettava un calo se non un crollo. Le misure prese per correre ai ripari, come diminuire la produzione, hanno funzionato, ma ora per molti stiamo arrivando al punto di inversione. Ovvero quando, una volta raggiunto il picco, si comincia a tornare giù

Prezzo petrolio, i timori legati anche al Kurdistan iracheno

In settembre erano stati gli uragani Irma e Harvey a provocare un calo della produzione del petrolio e quindi una crescita dei prezzi. Anche se all’inizio si pensava che l’effetto sarebbe stato quello opposto. Il Brent è passato da 50,2 dollari al barile a 58,2. Il punto critico è 59,6, cioè il valore massimo raggiunto lo scorso dicembre.

E’ opinione comune che quel valore rappresenti una resistenza, difficile da superare, e che anzi andiamo verso dei cali, con una ulteriore resistenza, chiamata supporto questa volta al ribasso, posta a 55,4 dollari al barile.

Un’altra variabile si affaccia all’orizzonte: l’indipendenza del Kurdistan. Una possibile separazione dall’Irak secondo gli osservatori provocherebbe un calo del prezzo del petrolio. E’ però questa una incognita poco preventivabile. Gli USA stessi sono contrari alla mossa curda, timorosi di non deludere il potente alleato turco oltre che l’Irak stesso.

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