Prezzo petrolio: aumento quotazione, ma il calo non è impossibile

Prezzo petrolio: aumento quotazione, ma il calo non è impossibile La corsa del prezzo del petrolio è continuata anche nelle scorse settimane, e abbiamo visto le conseguenze sui prezzi della benzina, che sono di nuovo in aumento. Il massimo si è toccato il 3 ottobre con una quotazione del Brent di 85,92 dollari al barile. Secondo molti osservatori si è diretti a quota 100, come alcuni anni fa, quando si toccarono i record nel prezzo del petrolio. Il motivo principale è il mancato aumento della produzione di greggio da parte di Arabia Saudita e Opec in generale, che non sostituiranno le mancate esportazioni iraniane (causa sanzioni USA). Nell’ultima settimana però si è vista una inversione di tendenza. È presto per dire se sia un fatto strutturale o una semplice oscillazione. Però tra il 4 e l’8 ottobre vi è stata una correzione importante. Il 4 la giornata si era aperta oltre gli 86 euro al barile, l’8 si era scesi a meno di 83. Dopo una risalita oltre 85 dollari il 9 ottobre il calo è proseguito, e stamattina si è aperto con 81,36 dollari al barile. Ora siamo a 82,6. Insomma, siamo di fronte a una correzione significativa dei... View Article