Ultime notizie Economia: Borse positive, petrolio ancora giù

Pubblicato il 28 Aprile 2020 alle 18:57
Aggiornato il: 1 Maggio 2020 alle 22:01
Autore: Eugenio Galioto

Ultime notizie Economia: Borse positive, petrolio ancora giù. Bene Piazza Affari, Spread in calo a quota 220. Si attende con ansia il piano Pepp della BCE

BCE a Francoforte sul Meno al tramonto
Ultime notizie Economia: Borse positive, petrolio ancora giù

Dopo un avvio incerto, le Borse europee sono in rialzo: le ultime notizie sull’economia europea sono positive. La novità negativa della giornata, invece, è rappresentata dal prezzo del petrolio, ancora fortemente in ribasso, che rischia i condizionare la ripresa delle attività economiche nell’euro-zona, dopo il lockdown necessario per contrastare la pandemia.

A meno di una settimana dall’inizio della celebre “Fase 2”, gli scenari dell’economia italiana sono ancora fortemente incerti, benché Piazza Affari abbia registrato un ottimo risultato all’apertura delle Borse questa settimana.

A guadagnare terreno sono soprattutto il settore bancario e le società del risparmio gestito: in cima alla classifica Azimut, Banca Generali, Bpr e Banco Bpm. Benissimo anche Tiscali che sale di oltre 6 punti percentuali. Il crollo del gregge, però, penalizza il settore energetico, con Eni e Saipem che segnano “rosso”.

Per quanto riguarda le ultime notizie dell’economia sul fronte delle Borse europee, il piano strategico del governo tedesco beneficia Lufthansa, mentre a perdere terreno è Air france-Klm. Le svizzere Ubs e Novartis sono in rialzo.

Ultime notizie economia: Prezzo del gregge a picco, Wti e Brent al ribasso

A destare preoccupazione è il prezzo del gregge, con il Wti sotto gli 11 dollari al barile e il Brent sotto i 19 dollari. Ammonta al 80% il valore del greggio perduto dall’inizio del 2020, a causa degli effetti economici del lockdown come il blocco dei trasporti, della mobilità e soprattutto della produzione industriale.

Ieri (27 aprile) il Fondo United States Oil, il più importante fondo petrolifero exchange traded, ha annunciato la vendita di tutti i suoi contratti Wti con scadenza giugno, a causa della carenza di stoccaggio e la decisione di investire su contratti a più lunga scadenza. La scelta del Fondo ha comportato un innalzamento dello spread con i contratti scadenza luglio (17,98 dollari il barile), nonché il timore diffuso di un nuovo probabile crack del prezzo del greggio.

Da più parti si invoca l’intervento tempestivo della Federal Reserve e della Banca Centrale Europea che giovedì dovrebbe comunicare il piano di acquisti dei titoli di Stato. Intervento auspicato in particolare dall’Italia, per la quale l’intervento della Bce sui titoli BTp si pone come determinante per rilanciare l’economia in rosso e frenare lo spread.

Italia: Spread BTp/Bund a quota 200, rialzo dei tassi BoT

Stante alle ultime notizie sull’economia italiana, lo spread BTp/Bund sul mercato secondario Mts dei titoli di Stato si assesta a 220 punti, in calo rispetto ai giorni precedenti. Il Ministero del Tesoro, inoltre, ha assegnato oggi titoli BoT per 10,5 miliardi con rendimenti in rialzo. Inoltre, sempre il Tesoro ha piazzato tre miliardi e mezzo della riapertura dei BoT a 3 mesi 14 luglio 2020, con una durata residua di 75 giorni e un rendimento medio dello 0,034 per cento; un’offerta questa molto richiesta dal mercato la cui domanda di “BoT flessibili” è pari a oltre 7,35 miliardi, per un rapporto di copertura di 2,10.

Il ruolo della Banca Centrale Europea

Come si diceva, gli occhi sono ora puntati sulla BCE che il prossimo giovedì dovrà chiarire in cosa consisterà e i tempi dell’annunciato programma di acquisti di emergenza dei titoli di Stato.

C’è chi pensa, a tal proposito, ad un intervento simile a quello effettuato dalla Banca Centrale giapponese il 27 aprile che ha reso illimitati gli acquisti di titoli di Stato, aumentando al contempo gli acquisti di obbligazioni aziendali.

Il nuovo Q.E. della BCE, detto piano Pepp (acquisti pandemici) consisterà nell’acquisto di 750 miliardi di titoli di Stato che vanno ad aggiungersi agli oltre 20 miliardi di acquisti di titoli avviati precedentemente la crisi pandemica e ai 120 miliardi di acquisti annunciati all’inizio dell’emergenza.

Questo dispiegamento da “macchina di guerra” potrebbe essere in grado di assorbire tutta l’offerta netta di titoli di Stato per il 2020, ma le ultime notizie sul fronte dell’economia parlano di intervento ancora più decisivo da parte della Lagarde, giacché le emissioni di titoli continuano in ogni caso ad aumentare e lo shock economico, checché ne dicano i “Falchi del Nord”, appare ogni giorno che passa sempre più “simmetrico”.

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L'autore: Eugenio Galioto

Sociologo, un passato da ricercatore sociale e un presente da analista politico. Scrivo principalmente di economia e politica interna. Amo il jazz, ma considero l'improvvisazione qualcosa che solo i virtuosi possono permettersi.
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