Cronaca ultime notizie: Noemi Durini, sequestro del cellulare è la svolta?

Cronaca ultime notizie: l'ultimo sms di Noemi Durini prima di morire

Cronaca ultime notizie: Noemi Durini, sequestro cellulare è la svolta?

Le indagini sull’omicidio della giovanissima Noemi Durini proseguono. Nonostante il suo fidanzato abbia confessato di aver commesso il fatto e sia ora in carcere, in attesa del processo, il caso sembra essere tutt’altro che archiviabile. Come abbiamo visto qualche giorno fa, i legali del giovane Lucio hanno richiesto una perizia psichiatrica; naturalmente, gli esiti dell’esame probatorio influenzeranno la sentenza definitiva.

Cronaca ultime notizie: Noemi Durini e le dinamiche ancora poco chiare

Al di là della confessione dell’omicida, le dinamiche di quella relazione che ha condotto Noemi alla morte sono ancora da chiarire. Qualche giorno fa, la madre della sedicenne ha ritrovato tra gli oggetti della figlia un vecchio cellulare che sarebbe stato utilizzato dalla stessa fino al mese di giugno.

Il cellulare è ora tenuto in custodia dalla Procura per i minori di Lecce e gli inquirenti proveranno a trovare nella sua memoria le prove di quel fidanzamento tormentato. Storia piena di violenze e soprusi, che ha poi portato alla tragica fine che tutti ben sappiamo. Si cercano elementi, quindi, che possano completare il quadro e chiarire le circostanze della morte della ragazza, trovata senza vita in una campagna di Castrignano del Capo, poco lontano dal suo paese d’origine, 10 giorni dopo la sua scomparsa.

Noemi Durini: perizia per Lucio, strategia difensiva?

Cronaca ultime notizie: il telefono come elemento chiave

Secondo la dichiarazione ufficiale della Procura stessa, il sequestro è stato predisposto per “riscontrare l’effettiva disponibilità del telefonino da parte della vittima in un’epoca prossima ai fatti oggetto di indagine” ed eventuali “riscontri tra vittima e indagato in un’epoca precedente all’omicidio per ricostruire l’esatta dinamica degli eventi e tutte le circostanze relative ai fatti di reato”.

Gli inquirenti si baseranno su quanto custodito nello smartphone; sms; foto; qualsiasi elemento che potrebbe spiegare come sia nata e come si sia evoluta la follia omicida di Lucio.

Maria Iemmino Pellegrino

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