Yara Gambirasio: trovato terzo dna sul corpo, Bossetti è innocente?

Yara Gambirasio: trovato terzo dna sul corpo, Bossetti è innocente? La morte della tredicenne Yara Gambirasio, promessa della ginnastica artistica, sconvolse l’intero Paese. Per il suo omicidio, l’ unico indagato è sempre stato il muratore Massimo Bossetti, condannato all’ergastolo nel luglio dello scorso anno. Nuove prove, però, potrebbero riaprire il caso e assolvere Bossetti dall’accusa di omicidio, aggravato dalla crudeltà. Sul corpo dell’adolescente di Brembate è stato recentemente isolato un altro campione di DNA, non appartenente al muratore di Mapello, bensì ad una terza persona non ancora identificata. Le ricerche e le analisi approfondite si devono al Professor Peter Gill, con Cattedra presso L’Università di Oslo. Alessandro Narducci è morto: chi era lo chef di Acquolina e causa morte Yara Gambirasio: la scomparsa e il ritrovamento La ginnasta, residente a Brembate Sopra, nel Bergamasco, scomparve nel nulla il 26 novembre 2010. Quel pomeriggio, la ragazzina, stava tornando a casa dopo la consueta sessione di allenamento ma, nel breve tratto che separava la palestra dalla sua abitazione, se ne persero completamente le tracce. L’ultimo rilevamento del suo cellulare venne registrato a Mapello; comune distante circa tre chilomentri da Brembate dove, si seppe in seguito, era residente Massimo Bossetti. Esattamente tre mesi... View Article