Rinnovo contratto statali: Governo e sindacati ai ferri corti

Rinnovo contratto statali: governo e sindacati alle strette

Rinnovo contratto statali: Governo e sindacati ai ferri corti.

Mentre sul fronte previdenziale si registrano dissidi tra i sindacati, sul rinnovo contratto statali ci sono ancora frizioni tra gli stessi sindacati e il governo. Sul tavolo di discussione il nodo risorse. L’effettivo aumento salariale è ancora un mistero, quando ormai manca quasi un mese a Natale. Entro la fine dell’anno la partita della Legge di Bilancio sarà definitivamente chiusa e sul tavolo saranno messi numeri e cifre. I sindacati restano comunque preoccupati sugli sviluppi della situazione, proprio per la mancanza effettiva di risorse. Cgil in primis, ma anche Uil è preoccupata, in particolar modo per il comparto scuola.

Rinnovo contratto statali e scuola: i dubbi dei sindacati

Dalla Cgil fanno sapere che i timori si stanno diffondendo tra le parti interessate. Prevalentemente per colpa dei ritardi e dei tempi che diventano sempre più lunghi. Come ha riportato Francesco Sinopoli di Fic-Cgil, viene il legittimo timore che il governo, rimandando la questione, questo nuovo contratto del pubblico impiego non voglia proprio farlo.

La Uil, invece, per voce di Pino Turi, ha ribadito come la scuola sia stato il comparto che ha maggiormente pagato le misure anti-crisi di questi ultimi anni. Pertanto il sindacato si aspetta che il nuovo contratto rovesci gli anni di blocco contrattuale e il disagio creato da quelle stesse misure, sia economico sia professionale. Un altro obiettivo primario è quello di allineare gli stipendi dei docenti italiani a quelli dei colleghi europei. Tuttavia, su questo punto il ministro Padoan ha già fatto capire che altre risorse non ci sono. E che si farà il massimo con quello che si ha.

Rinnovo contratto statali: tensioni su pensioni influenzeranno trattative scuola?

Sul tema previdenziale, i sindacati stridono tra loro. Con Uil e Cisl favorevoli alla proposta del governo e Cgil pronta alla mobilitazione. La contrarietà della Cgil influirà le trattative sul comparto scuola? Si tratta ovviamente di due materie diverse, tuttavia la situazione potrebbe complicarsi. Le conseguenze, al momento attuale, risultano chiare: i sindacati non fanno fronte unito e compatto. D’altra parte bisogna considerare anche i sindacati di settore, come Gilda degli Insegnanti e Snals, che chiedono a gran voce risorse aggiuntive per aumentare lo stipendio del personale scolastico.

Governo e sindacati sono dunque alle strette. E la trattativa potrebbe chiudersi senza favorire i secondi. Il problema è sempre quello delle risorse. Al momento l’obiettivo è quello di concretizzare l’accordo dello scorso 30 novembre. Troppo poco l’aumento, come hanno ribadito più volte Professione Insegnante e Anief, seguiti a loro volta da altri sindacati di settore. Forse, anche Cgil sarà della partita. In questo modo i tempi continueranno ad allungarsi e il rischio di uno scontento generale diventa molto alto. Seguiranno aggiornamenti.

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