Condono edilizio 2018: Berlusconi ‘via senza licenza, controlli posticipati’

Condono edilizio 2018: l'abusivismo di necessità secondo Berlusconi

Condono edilizio 2018: Berlusconi ‘via senza licenza, controlli posticipati’.

Condono edilizio 2018, abusivismo di necessità, pace fiscale. Sono questi gli ultimi concetti espressi da Silvio Berlusconi intervistato da Radio 24. Proposte che stanno facendo e faranno discutere, soprattutto in seno alla coalizione di centrodestra, visto che Salvini ha già scosso la testa di fronte a un’ipotesi del genere. Alla radio, il Cavaliere ha parlato della possibilità di iniziare un’attività senza i dovuti controlli preventivi necessari, né l’ottenimento dei necessari permessi e licenze. Un modo per rilanciare il settore dell’edilizia, bloccato dalle tasse introdotte dal governo Monti.

Condono edilizio 2018: cosa ha detto Silvio Berlusconi

“C’è la possibilità di una sanatoria edilizia per i casi del cosiddetto abusivismo di necessità, solo se si restringe con il massimo rigore il concetto di necessità”. Berlusconi non ha paura delle polemiche che possono suscitare tali dichiarazioni. Anzi, “bisogna cambiare le regole. Chi deve costruire una casa, o aprire un ristorante o un’attività commerciale, non dovrà più aspettare anni per le autorizzazioni, per i permessi per le licenze. Ma dovrà solo dichiarare l’inizio dell’attività. Assumendosi la responsabilità di rispettare le leggi urbanistiche e i controlli sanitari”.

Nello scenario ipotizzato e proposto da Berlusconi, quindi, solo in un secondo momento dovrà arrivare un controllo finalizzato a verificare le eventuali irregolarità. Che potrebbero essere poi sanate in un determinato lasso di tempo. Un condono? Berlusconi invita a chiamarlo come si vuole, ma sottolinea anche l’importanza di questo strumento per favorire la pace sociale tra fisco e cittadini. “Oggi l’edilizia è stata bloccata non soltanto dalle imposte sulle case introdotte dal governo Monti; ma oltre a questo ci sono state anche tante altre situazioni che hanno ostacolato la costruzione e la vendita di case”.

Condono edilizio 2018: la reazione di Matteo Salvini

Come ha reagito l’alleato del Cavaliere di fronte a questa proposta? Matteo Salvini ha ribadito come rilanciare l’edilizia sia tra le priorità fondamentali del governo, soprattutto nella eliminazione/riduzione di tasse e burocrazia. Tuttavia, “dico no, fortemente no a ogni ipotesi di condono per abusi edilizi; il nostro territorio è già troppo cementificato; occorre invece abbattere tutte le costruzioni abusive, partendo dalle zone più a rischio”.

Insomma, dopo le varie tensioni tra Forza Italia e Lega, il terreno di alleanza tra Berlusconi e Salvini ospita una nuova mina. Un pericolo chiamato abusivismo di necessità e su cui bisognerà (forse) trovare un compromesso tra le idee (al momento completamente opposte) dell’uno e quelle dell’altro.

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