Sondaggi Politici Eumetra: maggioranza italiani vuole rimanere nell’euro

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Sondaggi Politici Eumetra: maggioranza italiani vuole rimanere nell’euro

Nell’ultima versione del contratto firmato da Movimento 5 Stelle e Lega è saltato il capitolo relativo all’uscita dall’euro mentre non si fa menzione alcuna su un possibile referendum sulla moneta unica.

Eppure l’argomento rimane nell’aria. Beppe Grillo ne ha parlato in un’intervista a Newsweek. “Siamo favorevoli a un referendum consultivo sull’euro potrebbe essere una buona idea avere due Euro, per due regioni economiche più omogenee. Uno per l’Europa settentrionale e uno per l’Europa meridionale”.

Le dichiarazioni del fondatore del M5S fanno il paio con quelle di Claudio Borghi e riportate in un editoriale sul Corriere della Sera da Ferruccio De Bortoli. L’economista della Lega continua ad essere convinto che l’uscita dall’euro sia la soluzione migliore per l’Italia. L’impronta euro scettica del governo che verrà dunque rimane. Al netto delle smentite di Di Maio. Da Bruxelles sono quindi partiti i primi avvisi ai naviganti. Ma cosa ne pensano gli italiani?

Ad interrogarli sull’argomento ci ha ha pensato Eumetra Monterosa. Secondo il sondaggio, che ha visto coinvolto un campione rappresentativo della popolazione al di sopra dei 17 anni di età, il 60% degli italiani, in caso di referendum, voterebbe senza dubbio per la permanenza dell’Italia nell’euro. Il 20% si rifugerebbe nell’astensione mentre il restante 20% voterebbe contro.

Come fa notare Mannheimer nella sua analisi su Il Giornale, “questi risultati sono in una certa misura simili a quelli rilevati nel 2016 attraverso una indagine analoga. Allora quanti dichiaravano l’intenzione di votare per la permanenza nell’euro del nostro Paese erano il 55%, i contrari il 32% e gli indecisi e gli astenuti il 13%”.

Sondaggi Politici Eumetra: chi sono i contrari

In pratica i favorevoli all’euro sono aumentati negli anni. Va però prestata attenzione ad un dato. Tra i contrari alla permanenza dell’Italia alla moneta unica, i giovani tra i 18 e i 24 anni sono la fetta più importante. All’interno di questa fascia d’età infatti, i contrari sono il 35% e sono per lo più residenti nei centri più grandi, sopra i 100.000 abitanti. “L’avversione all’euro – spiega Mannheimer – appare più frequente tra gli studenti e, ancor più, tra coloro che sono in cerca di prima occupazione”.
La voglia di rimanere nell’area euro è maggioritaria anche nelle due formazioni euroscettiche, Lega e Movimento 5 Stelle. Ma che cosa accadrebbe se il governo giallo verde, se ci sarà, indisse un referendum sull’uscita dell’Italia dall’euro? Risponde Mannheimer. “Una previsione è difficile. La presenza di una così ampia quantità di scettici e di contrari suggerisce la necessità di una adeguata azione di comunicazione, nella quale si spieghino i pericoli legati ad una eventuale uscita dell’Italia dall’euro”.

Sondaggi Politici Eumetra: nota metodologica

In attesa di diffusione.

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