Elezioni politiche 2018: data, sondaggi aggiornati e candidati – Speciale TP

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Elezioni politiche 2018: data, sondaggi aggiornati e candidati – Speciale TP

Le elezioni politiche 2018 in Italia si avvicinano, in questa pagina speciale Termometro Politico comunica tutti gli aggiornamenti e le principali novità. Un occhio di riguardo per data, sondaggi, candidati e interviste. La campagna elettorale è cominciata e sarà al centro dell’attenzione per due mesi. Lo speciale TP sarà arricchito con approfondimenti grafici e contenuti esclusivi prodotti dalla redazione.

 

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Elezioni politiche 2018: nomi candidati, seggi in Parlamento e sondaggi, 1-12 gennaio

La campagna elettorale entra nel vivo a inizio 2018. E cominciano a spuntare i nomi papabili dei candidati per i vari schieramenti. Intanto si registrano tensioni all’interno del Movimento 5 Stelle, con Roberto Fico contrario al “M5S come azienda“. Intanto, in Gazzetta Ufficiale vengono pubblicate le tabelle relative alla distribuzione dei seggi di Camera e Senato per Regione. Comincia poi la giostra delle promesse elettorali: si comincia dalla proposta di abolire il canone Rai, avanzata da Renzi, che crea subito molto scalpore. Ma sul fronte PD è anche tempo di alleanze, magari con la lista +Europa, che però chiede 10 seggi in cambio. E’ sempre Matteo Renzi a tenere banco: a Otto e Mezzo annuncia la sua candidatura nel collegio a Firenze e nel proporzionale in Campania e Lombardia.

Quindi è tempo di mappare i candidati: cominciano così a uscire i primi nomi per Liberi e Uguali, Centrosinistra e Noi con l’Italia. I partiti e i movimenti rendono chiari i loro programmi, tra abolizioni e flat tax, ma la domanda legittima dell’elettorato è la seguente: quanto valgono davvero le promesse elettorali? Inoltre pesa anche la questione europea, con il dietrofront di Luigi Di Maio sull’uscita dall’euro. Gli ultimi sondaggi politici rivelano infine il seguente scenario a metà gennaio: Centrodestra sempre più verso la soglia del 40%, Movimento 5 Stelle in rialzo e PD in calo.

Elezioni politiche 2018: fine legislatura e ultimi sondaggi a gennaio

Tra gli ultimi sondaggi politici usciti a inizio gennaio, Emg fa notare un calo del PD compensato dai consensi per +Europa. Centrodestra sempre in cima, mentre il Movimento 5 Stelle sfiora la soglia del 30%. Lo scenario rilevato dagli altri istituti demoscopici non cambia di molto le carte in tavola. Il Centrodestra vede sempre più vicina la soglia del 40%, secondo Noto e Tecnè. Per l’istituto Demopolis, invece, la coalizione di Centrosinistra non riesce a pareggiare le preferenze del Movimento 5 Stelle (26,5% il primo, 29% il secondo).

A fine anno con la Manovra è finita la legislatura e ci si avvia verso lo scioglimento delle Camere. Intanto l’ultimo sondaggio Ixè dà in risalita il Movimento 5 Stelle. Mentre Liberi e Uguali avanza nei consensi. Il Centrodestra resta sempre in testa, rafforzando la propria posizione. Sebbene, secondo Demopolis, nessuno ha ancora i numeri per formare un governo. Giunge quindi il tempo degli scenari: chi vincerà le elezioni? Luigi Bisignani ha ipotizzato la squadra di Governo del M5S. Infine, sono stati presentati i nuovi simboli di lista.

Elezioni politiche 2018: la data, aggiornamenti di dicembre

Spuntano le prime date per le elezioni politiche 2018. Inizialmente si parla di 4 o 18 marzo. Approvati i collegi, con Salvini che spinge il Centrodestra alla vittoria delle prossime elezioni. “Se non riusciamo a battere Renzi e Di Maio, allora dobbiamo cambiare mestiere”. Dopo le prime indiscrezioni, ecco la data delle prossime elezioni: gli italiani saranno chiamati alle urne il 4 marzo. Mentre la fine legislatura ci sarà negli ultimi giorni di dicembre. Infatti giovedì 28 dicembre il Presidente Mattarella scioglie le Camere e il Cdm stabilisce ufficialmente la data del voto il 4 marzo 2018.

Elezioni politiche 2018 in Italia: candidati e liste

Si vocifera di un possibile accordo tra Berlusconi e Salvini secondo il quale chi dei due prenderà più voti sarà premier. Però occorre ricordare che l’ex cavaliere per effetto della Legge Severino è incandidabile. Resta da capire come i due partiti si presenteranno alle urne. Per quanto riguarda il M5S il candidato premier ufficiale è Luigi Di Maio, scelto dopo le discusse primarie online del movimento.

Nel Pd regna l’incertezza dopo che gli ultimi rumors danno quotato Gentiloni per una riconferma. Sullo sfondo il segretario Renzi che non vorrà certo abdicare nei confronti dei colleghi. Pietro Grasso sarà invece il leader di Liberi e Uguali, movimento di sinistra che funzionerà da alternativa al nome più altisonante di Matteo Renzi. Nonostante gli iniziali consensi, tuttavia, non sembra che il nuovo partito possa impensierire il Partito Democratico. Al massimo, potrebbe togliergli voti utili.

Elezioni politiche 2018: programma elettorale Centrosinistra

Il programma politico-economico-sociale del Centrosinistra ruota attorno ad alcuni temi caldi. Da quello previdenziale, aperto a possibili modifiche e interventi sulla riforma Fornero, ma non certo destrutturanti la Legge stessa. Passando per quello relativo al sostegno all’occupazione giovanile, ai liberi professionisti e alle imprese, e al salario minimo. Sarà forte anche la guerra all’evasione fiscale. Ancora incerto invece il discorso sulle politiche di immigrazione. Il tema dello Ius Soli è rimasto in sospeso, ma sarà troppo delicato da discutere in campagna elettorale. Che si baserà anche su un discorso fortemente anti-antieuropeista, ovvero a favore dell’Europa e contro il populismo di certa opposizione.

Elezioni politiche 2018 in Italia: programma elettorale Centrodestra

Altre correnti di pensiero per il centrodestra, unito nel voler revisionare in gran parte la Legge Fornero. Sempre in tema previdenziale Berlusconi ha più volte sottolineato l’intenzione di alzare la minima. Al centro delle misure economiche, la riduzione delle tasse per aziende e famiglie. Potrebbero invece esserci dei dissidi interni sulle posizioni europeiste. Declamare l’uscita dall’UE potrebbe avvicinare la coalizione di centrodestra a quel populismo tanto fronteggiato, tant’è che il Cavaliere spingerebbe per posizioni meno euroscettiche, a differenza di Lega e Fratelli d’Italia. Tensioni potrebbero esserci anche sul fronte immigrazione: la contrarietà all’accoglienza a tutti i costi è un minimo comune denominatore, ammorbidito però dalla possibilità di trovare soluzioni univoche ed evitare posizioni populiste che influirebbero anche sul tema europeo.

Elezioni politiche 2018: programma elettorale Movimento 5 Stelle

Reddito di cittadinanza, finanziato da lotta alla corruzione e tagli ai costi della politica. Abolizione della Legge Biagi, incentivazione delle energie rinnovabili, difesa dei diritti del lavoratore e tutele per i pensionati. Rialzo della spesa pubblica per l’istruzione, separazione delle banche d’affari da quelle commerciali. Sulle politiche d’immigrazione, il programma M5S punta sul potenziamento della cooperazione tra le nazioni e su una ridistribuzione equa dei profughi in Europa, con la revisione del Regolamento di Dublino III. Sul tema della giustizia si lavorerà per una velocizzazione dei processi. Infine, sul piano europeista, le ultime posizioni assunte da Di Maio sono risultate meno euroscettiche rispetto ai mesi scorsi, lasciando presagire uno spiraglio per catturare l’attenzione anche dei più favorevoli alla permanenza nell’Unione europea. E sulle pensioni? Il programma è ancora in via di definizione, ma Di Maio ha recentemente annunciato l’intenzione di proporre Quota 41 per tutti.

Elezioni politiche 2018: programma elettorale Liberi e Uguali

Ancora poco si conosce del programma politico, economico e sociale di Liberi e Uguali. Tra i punti chiave dovrebbero comunque esserci la reintroduzione dell’articolo 18, e una maggiore tassazione ai più ricchi. Inoltre, lo Ius Soli sarà un tema che probabilmente verrà riproposto, vista la natura favorevole all’accoglienza del partito. Nulla cambierà nei confronti di Bruxelles, con posizioni europeiste, ma comunque ragionate in favore di una maggiore integrazione.

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