pubblicato: mercoledì, 7 Febbraio, 2018

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Elezioni politiche 2018: fac-simile scheda elettorale, come si vota

Elezioni politiche 2018: fac-simile scheda elettorale, come si vota

Elezioni politiche 2018: fac-simile scheda elettorale, come si vota.

Quando mancano poche settimane alle elezioni politiche del 4 marzo 2018 è giunto il momento di vedere come si vota. Gli elettori italiani si troveranno a fronteggiare una nuova legge elettorale e una nuova modalità di voto. Anche la propria preferenza politica sarà espressa su una nuova scheda elettorale. Il Rosatellum bis introdurrà infatti un nuovo sistema misto, composto da proporzionale e maggioritario. In questo modo, circa un terzo dei seggi di Camera e Senato verrà eletto in base alle preferenze date nei collegi uninominali. I restanti due terzi dei seggi saranno invece assegnati tramite il sistema proporzionale. Andiamo a vedere adesso com’è fatta la scheda elettorale e come si vota.

Elezioni politiche 2018: fac-simile scheda elettorale, ecco com’è fatta

Qui di seguito potete visualizzare il fac-simile della scheda elettorale per le elezioni 2018.

Elezioni politiche 2018: fac-simile scheda elettorale, come si vota

Nell’election day del 4 marzo si riceverà una scheda elettorale per la Camera e una per il Senato. Una terza scheda sarà data agli elettori di Lazio e Lombardia, chiamati a votare anche le Regionali. Come anticipato sopra, il nuovo sistema elettorale è misto, uninominale e proporzionale. Per quanto riguarda il primo, si basa sul voto che sarà dato alla persona o alla lista che rappresenta tramite voto diretto. Il proporzionale si baserà invece sui voti che prenderanno le coalizioni o i partiti.

La scheda elettorale si comporrà di alcune aree divise, ciascuna delle quali corrisponderà a un partito o a una coalizione. Nell’area troveremo un rettangolo sul quale è impresso il nome di una persona, ovvero il nome del candidato scelto per il collegio uninominale dal partito o dalla coalizione appartenente. Al di sotto del rettangolo troveremo alcune caselle indicanti un simbolo di partito e dei nomi, da un minimo di 2 fino a un massimo di 4. I simboli di partito rappresentano le liste dei partiti che vanno a formare la suddetta coalizione. I nomi invece sono quelli dei candidati del partito inseriti nel collegio proporzionale.

Elezioni politiche del 4 marzo: ecco come si vota

Al fine di evitare la non validità del proprio voto, è meglio sapere già da adesso come si vota sulla nuova scheda elettorale che ci consegneranno alle urne. I segni consentiti saranno due: uno che andrà a contrassegnare il candidato al collegio uninominale; l’altro su una delle liste che lo appoggia. Il voto disgiunto (ovvero la possibilità di votare un candidato e un partito diverso che non lo appoggia) non sarà permesso. Il secondo segno esprimerà dunque la preferenza per la lista; non sarà invece possibile votare il nome del candidato sotto la lista, che resta quindi semplicemente un’informazione aggiuntiva.

Sarà permesso anche fare un solo segno sulla scheda elettorale, ma attenzione. Perché votando una lista, il voto andrà automaticamente anche verso il candidato che quella lista appoggia. Votando solo il candidato, infine, il voto sarà diviso equamente tra le liste che appoggiano quel candidato all’uninominale proporzionalmente alle preferenze totali che le liste hanno ricevuto.

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