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pubblicato: martedì, 30 gennaio, 2018

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Elezioni 2018: liste candidati Pd, Minniti non firma. Il retroscena

elezioni 2018

Elezioni 2018: liste candidati Pd, Minniti non firma. Il retroscena

Le elezioni politiche 2018 sono in arrivo e questi sono i giorni caldi delle candidature e della spartizione dei collegi. La divisione della torta ha però generato non pochi malcontenti all’interno dei dem; anzi, Marco Minniti è stato talmente irritato dalle decisioni del segretario Pd ed ex premier Matteo Renzi che si è rifiutato di votare le liste.

Elezioni 2018, ai renziani i tre quarti dei collegi

L’irritazione del ministro degli Interni è stata dovuta al fatto che i tre quarti delle candidature per il Pd sono state assegnate ai più vicini a Renzi; l’ex premier, inoltre, non avrebbe avvisato di alcune esclusioni Minniti, il quale si è appunto poi rifiutato di votare quella lista di candidati. Ad esser rimasti fuori infatti sono Nicola Latorre, Enzo Amendola e Andrea Manciulli; e, per di più, al loro posto correranno al collegio uninominale di Potenza per la Camera un centrista ex Forza Italia, Guido Viceconte, e a Mantova l’ex braccio destro di Roberto Formigoni, Paolo Alli.

In generale, comunque, i tre quarti dei collegi dem sono andati ai fedelissimi del segretario Pd, mentre l’ultimo quarto è stato lasciato a Dario Franceschini, Michele Emiliano, Andrea Orlando, Matteo Orfini e Maurizio Martina. Ognuno di questi ha dovuto ingoiare un boccone amaro; soprattutto Orlando e Martina perché hanno visto scartati molti dei loro ed Emiliano perché ha visto Dario Ginefra confinato in un collegio plurinominale dove le chance di vittoria non sono molte. Ma vediamo nel dettaglio, regione per regione e collegio per collegio, chi sono i candidati dem. Molte, comunque, le riconferme di membri attuali dell’esecutivo.

Elezioni 2018, ecco i candidati Pd

Paolo Gentiloni. L’attuale premier è stato candidato per la Camera nel collegio uninominale Roma 1. All’interno dello stesso collegio, ma nella corsa per il Senato, ci sono anche Emma Bonino e Piero Grasso (capolista). Sempre nel Lazio, ma per la Camera, ci sono Roberto Speranza, Stefano Fassina, Elisa Simoni e Alfredo D’Attorre.

Pier Carlo Padoan. Capolista al collegio plurinominale di Torino per la Camera. Roberta Pinotti è invece capolista al collegio plurinominale di Novara, Vercelli, Cuneo e Alessandria per il Senato. Sempre per Palazzo Madama la titolare della Difesa è poi in lista all’uninominale di Genova e in collegio Toscana 1.

Maria Elena Boschi. Il sottosegretario è capolista nel collegio di Cremona-Mantova in Lombardia, ma candidata in molti altri luoghi. Il sottosegretario infatti è candidato anche nel collegio uninominale di Bolzano per la Camera, nel Lazio e in Sicilia.

Valeria Fedeli. Il ministro dell’Istruzione correrà invece a Pavia, Cremona e Mantova, oltre che a Pisa.

Marco Minniti. Il vertice del Viminale correrà come capolista per la Camera a Venezia e Salerno.

Inoltre Dario Franceschini. Il ministro dei Beni Culturali è candidato in Emilia Romagna (collegio uninominale di Ferrara) insieme anche ad Andrea Orlando, Piero Fassino, Beatrice Lorenzin (Modena) e Graziano Delrio (Reggio Emilia)Sempre in Emilia Romagna, ma candidati ai collegi uninominali per il Senato ci sono Pier Ferdinando Casini a Bologna e Claudio De Vincenti a Sassuolo. Per la Camera, sempre a Bologna, c’è invece Pierluigi Bersani.

Elezioni 2018: Madia e Giachetti in Toscana

Marianna Madia. Il ministro per la Funzione Pubblica, insieme anche all’ex vicepresidente di Montecitorio Roberto Giachetti, sono invece candidati in terra renziana, cioè in Toscana a Sesto Fiorentino per la Camera. Lo stesso Matteo Renzi è invece candidato a Firenze per il Senato ed è capolista a Napoli.

Gennaro Migliore. Capolista in Campania (Pozzuoli) per la Camera

Paolo Siani. Capolista a Napoli

Maurizio Martina. Bergamo

Lucia Annibali. Il noto avvocato – sfigurata in volto dall’acido da due sicari inviati dall’ex fidanzato – correrà come capolista a Vicenza in Veneto e nei collegi plurinominali Piemonte 1 e 2.

Poi Barbara Pollastrini. Monza e Seregno

Emanuele Fiano. Milano

Alfredo Bazoli. Brescia

Lorenzo Guerini. Pavia

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