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pubblicato: giovedì, 15 febbraio, 2018

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Elezioni 2018: migranti e sicurezza, scontro Salvini-Boldrini in tv

elezioni 2018

Elezioni 2018: migranti e sicurezza, scontro Salvini-Boldrini in tv

E’ ad Otto e Mezzo, la trasmissione La7 diretta da Lilli Gruber, che sembra essersi “consumato” uno dei primi veri scontri di questa campagna per le elezioni 2018. Protagonisti del battibecco televisivo sono stati il segretario della Lega Matteo Salvini e la presidente della Camera Laura Boldrini; due acerrimi nemici da tempo, il che quindi non sorprende. O meglio, Laura Boldrini è da tempo oggetto dei forti attacchi del candidato premier del Carroccio, soprattutto se si parla di sicurezza e immigrazione. Ed è proprio su questi due temi che si è incentrato l’agitato dibattito.

Elezioni 2018, Boldrini su Traini: “Salvini non sa chi ha in casa”

Sono i fatti di Macerata a dare inizio alla conversazione tra Salvini e la Boldrini, con quest’ultima che fa un monito al segretario leghista su Luca Traini. L’autore della sparatoria, come noto, è stato infatti un candidato della Lega; per tale ragione la Boldrini ha definito Salvini un “cattivo maestro” che “non sa neanche chi ha in casa“. “Traini – ha poi continuato la candidata di Liberi e Uguali – è stato espulso da una palestra perché un violento e lei se l’è tenuto dentro, dandogli anche spazio. Ci sono addirittura foto in cui vi date il cinque”. Secondo la Boldrini Traini “era mosso dall’odio”, lo stesso odio che incolpa Salvini di fomentare da anni.

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“Deve ringraziare gli immigrati che sono per lei galline dalle uova d’oro. Se non ci fossero i migranti in Italia, la sua carriera politica su cosa si baserebbe?”, è poi l’ironica domanda posta a Salvini. Il quale non fa attendere la risposta in suo pieno stile, dicendo “su questo” e mostrando al pubblico una busta arancione dell’Inps appartenente a “una ragazza trapiantata cieca di 40 anni che l’Inps vuole vada in pensione nel 2047”; esempio che gli serve per introdurre un nuovo attacco alla legge Fornero.

Elezioni 2018, una battaglia a colpi di hashtag

Superata la discussione particolare su Traini e Macerata, il discorso rimane entro i margini degli argomenti precedentemente trattati; quindi sicurezza e immigrazione. Così la presidente di Montecitorio coglie l’occasione per rispondere a Salvini sulle principali accuse a lei rivolte; “Intanto, io vorrei ringraziare Matteo Salvini, perché ha buttato addosso un’onda terribile di odio contro di me e la mia famiglia. Per ogni crimine commesso da un migrante, lui proponeva l’hashtag #risorseboldriniane, come se io avessi a che fare con i criminali. Al contempo, però, ha sollevato anche tanto affetto, tanta solidarietà, tanta partecipazione”, ha infatti affermato la Boldrini. La quale, subito dopo, mostra al segretario leghista un cartello con su scritto #risorsesalviniane, che Salvini finge ironicamente di apprezzare; “ah, bello, mi piace”, è infatti il suo commento.

Elezioni 2018, Boldrini: “Salvini non ha rudimenti per capire”

E’ seguita poi una nuova accusa della Boldrini: “Salvini e altri mi hanno cucito il cappottino, facendo pensare agli italiani una cosa falsa. Non ho mai detto che tutti i migranti devono venire qui e che l’Italia è il Paese del Bengodi per tutti“. Pronta, a questo punto, la replica del leghista: “Quindi, possiamo espellere tutti i clandestini. Io vado al governo, li espello e lei è d’accordo?“. “A lei sfugge una cosa, Salvini. Non sono mai stata in maggioranza. Sono una presidente di minoranza, che non può rispondere di questo governo”, ha risposto la candidata LeU.

A quel punto Salvini ha rimarcato il suo importantissimo ruolo istituzionale, mentre lei ha insistito sul fatto che proprio quel ruolo non prevede la presa di decisioni, che invece spettano a palazzo Chigi. Poi la conclusione, dove la Boldrini ha ricordato a Salvini il suo di ruolo, quello da europarlamentare, accusandolo di essere stato un po’ assente. Lui su questo si è fatto una risata e poi ha replicato che la “Boldrini non sarà al governo, ma conta più di me che sto all’opposizione”; a questo punto è secca la risposta finale della presidente della Camera, che ha detto “anche io sono all’opposizione, non so più come farglielo capire. Lei non ha i rudimenti per capire“.

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