Giulia Grillo: chi è il nuovo ministro della Salute M5S. Il curriculum

Giulia Grillo: chi è il nuovo ministro della Salute M5S obbligo vaccini

Giulia Grillo: chi è il nuovo ministro della Salute M5S. Il curriculum.

Il tassello al Ministero della Salute è stato riempito da una esponente Movimento 5 Stelle, Giulia Grillo. Il suo nome circolava da parecchio, e sembra non essere mai stato messo in discussione. Avversa a Beatrice Lorenzin e alle sue politiche per la Salute, la Grillo si dice favorevole ai vaccini; ma al tempo stesso contraria alla loro imposizione. Andiamo a conoscere più da vicino Giulia Grillo, dando un’occhiata al suo curriculum e alle sue idee sul delicato tema della Salute.

Giulia Grillo è il nuovo ministro della Salute: ecco chi è

Giulia Grillo nasce a Catania il 30 maggio 1975. Si laurea in Medicina e Chirurgia e si specializza in Medicina Legale, quindi diventa medico anatomopatologo. Ovviamente non ha nessuna parentela con il fondatore del Movimento, al quale si avvicina nel meetup catanese del 2006. Quindi nel 2008 si avvia a una promettente carriera politica, candidandosi alle elezioni regionali siciliane nella lista Amici di Beppe Grillo con Sonia Alfano presidente. Il primo insuccesso non la scoraggia, e alle Parlamentarie ottiene credito. Quindi si candida nel 2013 col M5S, in qualità di capolista alla Camera nella circoscrizione Sicilia 2. Il 19 marzo entra così in Parlamento, poi la svolta il 4 marzo 2018, quando nel collegio uninominale di Acireale sbaraglia gli avversari ottenendo il 46% dei consensi.

Nel corso della XVII Legislatura si è fatta certamente notare, facendo approvare 3 mozioni a sua firma. Gli aspetti toccati dalle misure riguardavano più precisamente la governance farmaceutica, lo sblocco del turn-over del personale sanitario e la revisione sulla disciplina sull’intramoenia e governo delle liste d’attesa. Attivista della prima ora nei 5 Stelle, nella scorsa legislatura ha ricoperto il ruolo di vice capogruppo e capogruppo alla Camera, nonché capogruppo M5S alla Commissione Affari Sociali. Oggi giurerà come nuovo ministro della Salute del governo Conte.

Chi è Giulia Grillo: il pensiero sui vaccini

Il suo pensiero sulla Salute? Basta guardare alle sue dichiarazioni sulla piattaforma Rousseau, nelle quali si evinceva la volontà di ridurre le disuguaglianze di cura e assistenza fra i cittadini; di attuare una revisione della governance farmaceutica e di potenziare l’assistenza territoriale; senza contare la focalizzazione sull’aspetto formativo e sulle nuove assunzioni nel comparto.

Pur favorevole ai vaccini, si è sempre scagliata contro l’ex ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Attaccandola, ad esempio: “Il calo delle coperture vaccinali si è accentuato negli ultimi anni; cioè quando alla guida del Ministero della Salute c’era proprio Lorenzin”. Senza però citare le diffuse campagne virali antivaccini che si sono prorogate nel virtuale e nel reale in questi ultimi anni. Inoltre, basta dare un’occhiata al suo profilo Facebook per notare come molti cittadini, plaudendo alla sua nomina, le chiedono di abolire la legge dell’obbligo vaccinale.

Va comunque precisato che Giulia Grillo è favorevole ai vaccini; pur ritenendo che i genitori debbano scegliere dopo essersi informati sull’importanza degli stessi, abrogando così l’obbligo e l’esclusione dei bambini in certe fasce d’età dalle scuole. Tuttavia, dopo i timori iniziali sul decreto Lorenzin relativi alla mancanza di risorse e personale, lo stesso sta raccogliendo i suoi primi frutti. Ci sarà dunque da capire se il nuovo ministro della Salute seguirà le sue idee – e quelle di alcuni dei suoi elettori – o i dati positivi delle ultime vaccinazioni, che di fatto sono aumentate.

Giulia Grillo: le idee su Salute e Sanità

Giulia Grillo si è dimostrata sempre favorevole per le nuove assunzioni nel settore sanitario. Il tema è già presente nel contratto di Governo, sebbene manchino le informative necessarie a garantirne l’attuazione. Il problema resta sempre quello delle risorse e il ricambio generazionale professionale nel settore, dovrà scontrarsi con la realtà dei buchi economici.

Il neoministro della Salute ha poi ribadito più volte l’importanza della sanità pubblica, affermando che una messa in efficienza di questa ultima sia in grado di indurre i cittadini a rivolgersi proprio alla sanità pubblica; piuttosto che rivolgersi a strutture private, più efficienti ma ovviamente più costose. Questo provoca uno squilibrio ancora maggiore tra chi può permettersi un’assistenza sanitaria privata (ovvero, chi ha i soldi) e chi no. Infine, risulta controversa la posizione sull’Agenzia Italiana del Farmaco, per la Grillo in rapporti stretti con “Big Pharma”. Si è quindi battuta infine per applicare il giusto costo ai farmaci innovativi.

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