Amazon Prime Day 2018: data in Italia, ecco quando è il giorno

Amazon Prime Day 2018 data in Italia ecco quando è il giorno

Amazon Prime Day 2018: data in Italia, ecco quando è il giorno

Uno dei gruppi più grandi al mondo di e-commerce promuove Amazon Prime Day, giunto alla sua quarta edizione. L’edizione 2018 presenta 36 ore di offerte e promozioni messe a disposizione degli utenti. Quando inizia? Lunedì 16 luglio alle ore 12 sino alle ore 24 di martedì 17 luglio 2018. In contemporanea in molti Paesi nel mondo con offerte riservate ai clienti della piattaforma digitale. Si stimano 1 miliardo di promozioni. Amazon Prime Day è dunque un evento annuale di Amazon in cui vengono proposti prodotti, contenuti ed edizioni speciali di centinaia di marchi conosciuti ed emergenti, a prezzi scontati. L’idea di fondo si richiama a quanto avviene in occasione del Black Friday, per intenderci.

Amazon Prime Day, iscrizioni e anticipazioni

Intanto vediamo quali sono alcuni degli altri Paesi coinvolti: Stati Uniti, Regno Unito, Spagna, Messico, Giappone, India, Germania, Francia, Cina, Canada, Belgio, Austria, Australia, Singapore, Paesi Bassi e Lussemburgo. E ancor prima dell’iniziativa, a partire dal 12 luglio, vi saranno già le prime promozioni. Chi può partecipare all’Amazon Prime Day? Tutti i clienti Prime di Amazon. Si può diventare clienti Prime anche per l’occasione e si ha diritto a partecipare al Prime Day. Basta connettersi al sito dedicato e completare l’iscrizione, che dà diritto a un periodo gratuito di 30 giorni per partecipare alle super offerte.

Amazon Prime Day, polemiche su tasse e diritti lavoratori

Quando si parla di gruppi mondiali operanti sul web, come nel caso di Amazon, è sempre di attualità il discorso legato al fisco e al pagamento delle tasse nei singoli Stati. Infatti, come altri gruppi giganti dell’hi-tech, la tassazione nei singoli Paesi è spesso motivo di contesa. Ad aprile 2017 a seguito dell’accertamento di presunta evasione della Guardia di Finanza la società di Jeff Bezos ha dichiarato: ‘Amazon paga tutte le imposte che sono dovute in ogni Paese in cui opera. Le imposte sulle società sono basate sugli utili, non sui ricavi, e i nostri utili sono rimasti bassi a seguito degli ingenti investimenti e del fatto che il business retail è altamente competitivo e offre margini bassi’. A proposito di dipendenti i sindacati hanno recentemente chiesto un incontro all’azienda circa le assunzioni effettuate in Italia. Mentre da tempo il deputato Francesco Boccia spinge la istituzione della cosiddetta web-tax.

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